Straylight Run

Straylight Run

Sembrava un suicidio musicale in piena regola.
Quando John Nolan (classe 1978) e Shaun Cooper (1980) abbandonano i newyorkesi Taking Back Sunday nella primavera del 2003, il gruppo sta filando come un treno ed è già considerato uno dei migliori in campo hardcore-pop. Ma gli screzi con il leader-fondatore Adam Lazzara hanno raggiunto il colmo: i due non ci pensano troppo e decidono di mettersi in proprio.
Grazie al soccorso dell'amico batterista Mark O'Connell, la neonata band (ancora senza nome) registra un demo con sei canzoni, John al pianoforte e alla chitarra e Shaun al basso, giusto per definire le coordinate di questa nuova avventura nelle lande dell'emo-pop.
Il risultato è così soddisfacente che parte immediatamente la caccia ai membri mancanti per completare la formazione: tocca a Will Noon (1979), ex batterista dei Breaking Pangaea, e a Michelle (1980), la graziosa sorellina di John, che occupa il posto dietro al pianoforte e canta.
Dopo qualche mese di rodaggio, il gruppo sceglie il nome Straylight Run (preso dal romanzo Neuromancer di William Gibson) e finalmente si mostra al mondo, diffondendo gratuitamente il demo a sei canzoni attraverso il sito Internet. Visti i trascorsi di John e Shaun, la band si ritrova un nucleo di fan già servito, prima ancora del debutto live ufficiale, sold out, che avviene a New York nel settembre 2003 e dà il via a un tour nel Nordest, a uno in tutta America insieme ai New Amsterdam e infine a uno in Inghilterra.
Ora gli Straylight Run sono pronti per il debutto discografico: si chiudono in studio di registrazione con il produttore Mike Birnbaum (Bad Brains, John Mayer, Coheed And Cambria) e ne escono con l'album omonimo (fine 2004), salutato da molti come un classico immediato.