Suicidal Tendencies

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Suicidal Tendencies

Controversi, irrequieti e prolifici, i Suicidal Tendencies sono un'autentica pietra miliare per il genere hardcore-punk. Nominati il "peggior gruppo di stronzi" dalla celebre rivista Flipside, i Suicidal Tendencies sono tuttavia un concentrato esplosivo di creatività, estro e provocazione che hanno permesso loro di conquistare una straordinaria popolarità internazionale nel corso di una lunghissima carriera che supera ormai i vent'anni.

Il peggior gruppo di stronzi

La band si forma nel 1982 a Venice, California, con un gruppo di studenti che cominciano a suonare come party band specializzata nel far casino e far ballare alle feste studentesche: Mike Muir (voce, e l'unico membro sempre presente), Michael Dunnigan (chitarra), Andrew Evans (basso) e Sean Dunnigan (batteria, e fratello di Mike) sono la prima lineup che esce dalle aule del Santa Monica College per spassarsela in giro per la California. Dopo aver conquistato il titolo di Flipside, i Suicidal Tendencies cominciano subito a far parlare di sé e non certo per le loro doti musicali: si dice siano coinvolti con le band di LA (e la bandana blu di Muir sarebbe la prova del loro legame con i Crips); si dice che nei loro show serpeggi la violenza (e una leggenda narra dell'omicidio di una ragazza a uno dei loro primi concerti); il loro stesso nome è oggetto di bordate da parte della stampa e delle associazioni di genitori. Eppure i fan li amano per quello che sanno fare sul palco: skate punk duro e puro.
Quando registrano "I Saw Your Mommy" per la compilation "Slamulation" (Mystic Records) Evans se n'è già andato lasciando il posto al basso a Louiche Mayorga; anche i fratelli Dunnigan lasciano poco dopo (Mike si unisce a Tony Alva e ai suoi Skoundrelz) rimpiazzati da Amery Smith (batteria) e Mike Ball (chitarra) che dopo poco raggiungerà gli Skoundrelz rimpiazzato a sua volta da Grant Estes. E questo è solo l'inizio di una serie quasi infinita di cambi di lineup che caratterizzerà tutta la storia dei Suicidal Tendencies.
Ma nonostante tutti questi stravolgimenti nel 1983 la band firma un contratto con la Frontier Records e pubblica l'omonimo disco di debutto: "Suicidal Tendencies" è un capolavoro, una bomba veloce, furiosa e divertente come viene descritta dalla critica, impregnata di alienazione, depressione e invettive politiche assolutamente anticonformistiche, e con un singolo come "Institutionalized" che diventa uno dei primi pezzi hardcore punk a finire nell'etere di Mtv. Il successo dirompente però non allontana i problemi: il sindaco di Los Angeles impedisce loro di suonare in città per i chiacchierati legami con le band (e non torneranno su un palco di LA fino al 1991) e Muir finisce tra le grinfie dei servizi segreti americani che lo convincono a cambiare il titolo di "I Shot Reagan" in "I Shot The Devil".

L'avvento di Robert Trujillo

I Suicidal scompaiono per 4 anni e molti già pensano che la loro storia sia finita quando arriva il primo segnale, "Welcome To Venice", una compilation registrata per la label di Muir, Suicidal Records. È il 1985 e profondi stravolgimenti della lineup sono all'orizzonte: Estes e Smith sono rimpiazzati dall'ex manager dei Neighborhood Watch e futuro chitarrista dei Brood, Jon Nelson, e da R.J. Herrera; lo stesso Nelson lascia al chitarrista metal afroamericano Rocky George e con questa rivoluzionata lineup i Suicidal registrano "Join The Army" con la produzione della futura mente dei Primus, Les Claypool: chi si aspetta un altro album punk rimane deluso, ma la migrazione verso l'influenza metal portata da Rocky George è solo cominciata e continua quando se ne convince anche Muir che imbarca gli ex No Mercy Kevin Guercio e Mike Clark e poi caccia Mayorga, l'anima punk residuale della band, e ingaggia un bassista metal puro come Bob Heathcote.
Poco dopo i Suicidal finiscono sotto l'ala protettrice del produttore degli Anthrax Mark Dodson, firmano per la Epic e pubblicano "How Will I Laugh Tomorrow If I Can't Even Smile Today?" (1988): è l'addio alle radici punk e hardcore e l'approdo definitivo al thrash che aliena i fan della prima ora ma conquista quelli del paradiso metallaro. Con la loro popolarità al massimo i Suicidal sfornano al volo due EP "Controlled By Hatred/Feel Like Shit...Déjà Vu" con una doppia versione di "How Will I Laugh Tomorrow", molto materiale di EP precedenti e qualche cover di No Mercy o Los Cycos; ma soprattutto questa uscita del 1989 è la prima in cui compare (anche se sotto il moniker di Stymee) Robert Trujillo, il futuro bassista dei Metallica.
Il disco diventa d'oro ma il meglio deve ancora venire, con il nuovo decennio: nel 1990 esce "Lights...Camera...Revolution!" considerato dai fan il loro miglior lavoro, anche per via delle influenze funk apportate da Trujillo, finalmente presente con il suo vero nome. "You Can't Bring Me Down", "Send Me Your Money" e "Alone" sono delle autentiche hit che portano l'album a vendite d'oro e la band in tour oceanici con i Queensryche (con cui tornano a Los Angeles dopo molti anni), con il Clash Of The Titans tour e anche con i Pantera.
Intanto Muir è stato folgorato sulla via del funk, e con Trujillo decide di dare vita a un side project sullo stile dei primi Red Hot Chili Peppers e dei Primus chiamato Infectious Groove, band per la quale sono reclutati anche l'ex batterista dei Janes Addiction Stephen Perkins e Adam Siegel, chitarrista degli Excel: "The Plague That Makes Your Booty Move...It's The Infectious Grooves" è il disco d'esordio di questa nuova creatura che ha il merito ulteriore di allargare la base di fans dei Suicidal alla comunità del rock indie e alternative.
Intanto Herrera ha lasciato i Suicidal per divergenze personali e per "Art Of Rebellion" (1992) la band si affida temporaneamente a Josh Freese: il disco è quanto di più lontano si sia mai sentito dietro al nome dei Suicidal Tendencies, con una sarabanda di influenze dal metal al funk fino al progressive che lo rende decisamente il più melodico lavoro di Muir (e quindi anche quello con il maggior successo commerciale, trascinato da "Asleep At The Wheel", "Nobody Hears" e "I'll Hate You Better", le ultime due delle quali entrano anche nelle Billboard chart).

Ritorno alle origini

Con Jimmy DeGrasso al posto di Herrera i Suicidal pubblicano "Still Cyco After All These Years", disco con tutti i pezzi della band ormai fuori ristampa (comprese le nuove versioni di "Institutionalized" e "I Saw Your Mommy") e 3 inediti, ma il successo anche commerciale raggiunto agli inizi degli anni Novanta fa scattare una molla nelle mente di Muir che si mette al lavoro per "Suicidal For Life", il più ostico, oscuro e criticato disco della band (anche per via del fatto che i primi 4 pezzi contengono la parola "fuck" nel titolo, il che gli guadagna critiche del tono che si è bevuto il cervello) che, scaduto il contratto con la Epic, mette ancora in cantiere un tour nel 1995 e poi dichiara lo scioglimento. Muir e Trujillo si dedicano agli Infectious Groove (poi Muir tornerà come Cyco Miko quando Trujillo passa prima con Ozzy Osbourne e quindi con i Metallica), Rocky George suona per i 40 Cycle Hum e per i Cro-Mags prima di unirsi ai Fishbone, Mike Clark va con i Creeper, Jimmy DeGrasso con il side project di Dave Mustaines, MD.45, e poi con i Megadeth. Sembra davvero finita.
Ma dopo due anni i Suicidal tornano, prima con la compilation "Prime Cuts" e poi con un nuovo lavoro (l'EP "Six The Hard Way") al quale lavora una lineup rivoluzionata ancora una volta (Muir, Clark, Dean Pleasants dagli Infectious Grooves alla chitarra, Josh Paul al basso e Brooks Wackerman, ex Bad4Good alla batteria): "Six The Hard Way" segna il ritorno alle origini skatepunk che segnano anche il successivo "Freedumb" che scatena l'entusiasmo dei fans che gridano al ritorno mentre la critica o stronca sonoramente. Ma la genialità imprevedibile di Muir non ha ancora finito di stupire e dopo aver riconquistato i fans delle origini con i due album della rinascita i Suicidal sfornano quel "Free Your Soul And Save My Mind" che slalomeggia tra punk, thrash, funk e metal mentre lo storico leader si dedica nuovamente ai suoi progetti paralleli (con il suo secondo album solista come Cyco Miko, "Schizophrenic Born Again" e con gli Infectious Grooves per il quarto disco "Mas Borracho"). Il terzo ritorno vede l'addio di Paul e Wackerman, sostituiti dai fratelli Brunner (Ron alla batteria e Steve al basso) ma tutte le voci su un nuovo lavoro in studio si rincorrono per anni senza che nulla di ufficiale sia pubblicato.