Supersystem

Supersystem

Dancefloor indie-rock?
La prima incarnazione dei Supersystem si chiamano El Guapo, band indie-post-rock con base a Washington D.C. che tra il 1996 e il 2003 pubblica una manciata di dischi (gli ultimi due, "Super/System" e "Fake French", pubblicati sotto la Dischord Records) guadagnandosi un discreto seguito di fan, soprattutto nel circuito alternativo e underground.
Con l'ingresso del batterista Josh Blair (già nel duo metal sperimentale Orthrelm), e la voglia di percorrere nuovi territori musicali, Justin Destroyer (voce e basso), Pete Cafarella (voce e tastiere) e Rafael Cohen (voce e chitarra), decidono di cambiare nome e firmano un contratto con la Touch & Go Records.
Il primo frutto della nuova esperienza è il singolo pubblicato a inizio 2005 "Born Into The World/Defcon", con il quale il gruppo fa subito capire la nuova direzione intrapresa: a un impianto post-rock affiancano infatti una massiccia dose di sonorità elettroniche, fatte di synth, tastiere, campionamenti e ritmi dance. L'album che segue ad aprile, "Always Never Again", è la definitiva conferma della svolta sonora.
Appena il tempo di godersi i primi consensi della critica e il quartetto è già in studio pronto per registrare nuovo materiale insieme al produttore Jonathan Kreinik (Trans Am, Make Up e Out Hud): per l'estate 2006 è infatti già pronto il loro secondo disco, "A Million Microphones", un lavoro che, in quanto a sperimentazione e fusione di generi, si spinge ancora più là rispetto al suo predecessore, accogliendo influenze e sapori world music e hip-hop.