Symphony X

Symphony X

Epici, sinfonici, progressivi.
I Symphony X nascono nel New Jersey nel 1994, fondati dal massiccio chitarrista Michael James Romeo (classe 1968), ex-Gemini: contattato grazie al demo solista "The Dark Chapter" da una casa discografica giapponese, si trova nell'urgenza di mettere insieme una band per non perdere l'occasione favorevole. Recluta il bassista Tom Miller, il cantante Rod Tyler, che porta in dote il batterista Jason Rullo (1972), e per ultimo il tastierista Michael Pinnella. Il disco omonimo è pronto subito nell'agosto dello stesso anno e viene accolto con favore in Giappone, spianando la strada per il secondo "The Damnation Game" che arriva dopo soli otto mesi. Intanto in formazione è entrato Russell Allen (1971), cantante potente ed espressivo che rimpiazza il mediocre Tyler.
Nel 1996 i Symphony X concepiscono il loro capolavoro (a detta di molti): "The Divine Wings Of Tragedy” (pubblicato nel 1997) è un maestoso affresco di metal progressivo e neoclassico, che mette in luce senza imbarazzi la splendida maturità di una band che sa staccarsi dai clichè del genere e percorrere strade proprie. Il disco colleziona recensioni sfolgoranti e scatena l'entusiasmo dei fan, soprattutto in Europa – in America la band sarà a lungo destinata a rimanere un affare di pochi.
Nel 1998 esce "Twilight In Olympus", il successo è ancora enorme e finalmente il gruppo decide che è tempo di concedersi anche dal vivo: al primo concerto in Giappone segue una tournée di tre settimane insieme ai Mindfeed, accolta da fan in visibilio. Rullo ha lasciato i compagni all'inizio delle registrazioni, sostituito in studio da Thomas Walling, ma ritorna in formazione per suonare live; manca anche Miller e al suo posto si esibisce momentaneamente Andy DeLuca, fino al definitivo inserimento di Michael Anthony LePond nel 1999.
Nell'autunno del 2000 esce l'attesissimo "V – The New Mythology Suite", che sfoggia orchestrazioni lussureggianti e un impianto sinfonico mai così marcato; è il primo album della band edito anche in America, con un riscontro tale da portare alla ristampa di tutto il catalogo. I Symphony X partono in tour, dimostrando di essere validi anche dal vivo: la conferma arriva con il doppio "Live On The Edge Of Forever", pubblicato nell'ottobre 2001 in contemporanea con il tour europeo di spalla ai Savatage. Puntuale, nel 2002 la band dà alle stampe "The Odissey", ennesima prova di talento e ispirazione.
Poi, ancora live nel 2003 e nel 2004, compresi alcuni festival europei di grande prestigio (tra cui il Gods Of Metal).