Tahiti 80

Tahiti 80
  • Indie Pop, French Pop, Adult Alternative Pop/Rock, Alternative/Indie
  • La formazione dei Tahiti 80 viene alla luce nel 1993 dall'idea di Xavier Boyer (voce) e Pedro Resende [... altro]

La formazione dei Tahiti 80 viene alla luce nel 1993 dall'idea di Xavier Boyer (voce) e Pedro Resende (basso). Luogo di nascita è Rouen, la capitale della Normandia, città di freddo, vento, chiese gotiche e luoghi della memoria dello sbarco Alleato durante la Seconda Guerra Mondiale. I due ragazzi frequentano l'università e hanno la passione per Beatles, Kinks e per la musica pop-rock d'Oltremanica, che in quell'epoca è in piena fase brit-pop. Il nome che si scelgono deriva da una maglietta che il padre di Boyer aveva acquistato nel 1980 durante una vacanza in Polinesia.
Le prime session in casa sono impostate su questa linea e portano alla realizzazione di un paio di demo. Nel 1994 il duo diventa trio, con l'ingresso del chitarrista Mederic Gontier, mentre l'anno dopo si allarga a quartetto, con l'arrivo del bassista Sylvain Marchand. Un anno ancora e esce il primo lavoro ufficiale del gruppo, un EP intitolato "20 Minutes". I Tahiti 80 cominciano a farsi un nome a Parigi e nel nord della Francia suonando nei locali e poi sfornando un altro EP, "I.S.A.A.C.". I tempi per il primo full lenght sono maturi e nel 2000 la Atmospherique distribuisce "Puzzle". Inizialmente diffuso solo in Francia, l'album verrà distribuito e apprezzato solo negli anni successivi nel resto d'Europa. "Extra Pieces" segue l'anno dopo.
Trame aeree e sapienza compositiva, ma rispetto ai maestri inglesi i Tahiti Eighty sviluppano uno stile più leggero e istintivo, un pop-rock più fresco e ironico, carico di vitalità ma allo stesso tempo maturo, personale e raffinato. Il loro tocco è un po' nostalgico vintage fa sì che in patria comincino a paragonarli ai Daft Punk, agli Air, ai Belle & Sebastian, non tanto per lo stile quanto per il ruolo all'interno della rinnovata nouvelle vague musicale transalpina. Gli altri lavori sono "Wallpaper For The Soul" (Atmospheriques, 2002) e, per la Minty Fresh, "A Piece Of Sunshine" (2004) e "Fosbury" (2005), distribuiti dalla Minty FreshCon loro lavorano in studio nomi del calibro di Tore Johansson dei Cardigans, che riescono a fondere le istanze musicali dei quattro in un blend sonoro compatto e originale, in cui si incrociano tastiere anni 60, fiati, chitarre elettriche e acustiche, mellotron e la voce carismatica di Boyer, dal poco ortodosso accento inglese.
Nel 2005 esce anche un Dvd dal titolo "Changes".