Tazenda

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Tra i primi e più importanti gruppi rock-etnici in Italia, i Tazenda sono riusciti a scalare le classifiche negli anni '90 grazie al loro sound unico, immediatamente riconoscibile, e a significative collaborazioni con numerosi grandi artisti del panorama musicale nostrano.
I Tazenda nascono nel 1988 dalla volontà di Gigi Camedda, Gino Martelli e il compianto e prematuramente scomparso Andrea Parodi. Quest'ultimo nasce a Porto Torres il 18 luglio 1955, si diploma presso l'Istituto Tecnico Nautico della sua città (dove tornerà come docente) e matura le prime esperienze al seguito di Gianni Morandi, che accompagna sia in studio che in concerto. Sviluppa così le sue straordinarie capacità canore che renderanno inconfondibili le performance dei Tazenda. Luigi Camedda è il tastierista e il principale corista del nascente gruppo e le sue doti canore lo porteranno in seguito a sostituire il front man storico Andrea Parodi quando questi abbandonerà i compagni per la carriera solista. Il terzo membro storico della band è il grande chitarrista Luigi Camedda, compositore di quasi tutte le canzoni dei Tazenda. Nel gruppo da circa 20 anni ha scritto durante i suoi anni di attività più di 100 brani e ha pubblicato un libro nel 2006 in cui spiega l'origine dei suoi componimenti più famosi.
Il nome del gruppo deriva dal nome di un pianeta citato nel "Ciclo della Fondazione", dello scrittore Isaac Asimov, che viene completamente distrutto.
Il sound della band risulta unico e riconoscibile sin dal primo disco "Tazenda" del 1988: una miscela di suoni etnici tradizionali (launeddas, tenores, fisarmoniche diatoniche), strumenti tipicamente rock (tastiere e chitarre) e uso intensivo del dialetto sardo attraverso elaborate e suggestive armonie vocali.
Il loro primo lavoro non passa inosservato e il disco arriva a vendere circa 60.000 copie. Il grande successo arriva però nel 1991 grazie alla partecipazione al Festival di Sanremo. Il brano si chiama "Disamparados (Spunta la luna dal monte)" e vede la partecipazione del compianto Pierangelo Bertoli. È un successo straordinario e proietta il Tazenda nell'olimpo dei gruppi più amati e apprezzati del panorama italiano, mettendo d'accordo, una volta tanto, sia la critica che il grande pubblico. "Spunta la luna dal monte" vince infatti la Targa Tenco e il Cantagiro. L'album che segue si chiama "Murales" e vende 200.000 copie. Contiene canzoni memorabili come "Mamojada", "Nanneddu", "Un Alenu" e "'E Sole". Sulle ali del grande successo dell'anno prima, i Tazenda partecipano anche all'edizione del 1992 del Festival di Sanremo. Il brano "Pitzinnos In Sa Guerra" può vantare la partecipazione di Fabrizio De André (che canta la ninna nanna "'Etta Abba, Chelu") e riscuote un ottimo successo.
Seguono il live "Il Popolo Rock" (1993), "Fortza Paris" (1995) e "Il Sole Di Tazenda" (1997). Poi, nel i997 Andrea Parodi esce dal gruppo per dedicarsi alla carriera solista. Raggiungerà però il successo solo alcuni anni dopo, grazie alla collaborazione con Noa e Al Di Meola. Con quest'ultimo parteciperà a uno straordinario e lungo tour in tutta Europa.
Per il gruppo la partenza del leader storico è una svolta epocale e il disco che segue "Sardinia" non riesce a raggiungere la popolarità dei precedenti lavori. E così anche "Bum-ba!!!" (2005) finisce per passare pressoché inosservato al grande pubblico.
L'anno dopo però Andrea Parodi, già ammalato di cancro, torna a cantare per i Tazenda. È un successo strepitoso: un pubblico di 20.000 persone accoglie la band al concerto di Porto Torres e pochi di meno assistono al concerto a La Maddalena. I tre vecchi amici riescono anche a incidere un nuovo album live, "Tazenda Reunion". Ma per il grande artista sardo è il 'canto del cigno': Andrea Parodi muore infatti a Cagliari, il 17 ottobre 2006, dopo alcuni giorni di coma.
Il dolore lascia però il posto alla rinata voglia di suonare e il 'posto' di cantante viene assegnato l'anno dopo al noto solista e compositore sardo Beppe Dettori (ha collaborato tra gli altri con Ron, Enrico Ruggeri, Vasco Rossi, David Foster, Céline Dion, Barbra Streisand, Al Jarreau, Lùnapop, Gianluca Grignani e Gatto Panceri). Dettori riesce finalmente a riportare il gruppo ai grandi fasti del passato, grazie alla sua spiccata personalità che si fonde perfettamente con il ritrovato sound etnico-rock dei Tazenda che li ha resi famosi in Italia e nel mondo.
Lo splendido album che segue, "Vida" (2007), contiene sette brani inediti più alcuni pezzi storici e supera le 100.000 copie. Nell'elenco delle canzoni non può mancare un brano, "Domo Mia", dedicato a Parodi che domina a lungo le classifiche grazie anche alla partecipazione commossa di Eros Ramazzotti. C'è anche una toccante versione di "No Potho Riposare" in cui Beppe Dettori duetta con un Andrea Parodi ormai in fin di vita.
Nel 2008 esce l'album "Madre Terra", che vede la collaborazione di Francesco Renga.
I tazenda hanno lasciato fin ora un patrimonio di oltre 500.000 album venduti e una sterminata lista di collaborazioni eccellenti: da Gianni Moranti ai Simple Minds fino a Fabrizio de Andrè, Pierangelo Bertoli, Mauro Pagani, Paola Turci, Intillimani e tanti altri.
Molti loro brani sono ormai entrati a far parte del repertorio classico dei grandi successi in Italia e nel mondo. Numerosi premi, come i due dischi d'oro, il telegatto per il miglior gruppo italiano, il Premio Tenco e la vittoria al Cantagiro, testimoniano il successo straordinario dei Tazenda nei loro lunghi anni di attività.