Testament

Testament

Una saga epica. I paladini del thrash metal. I Testament.
La storia dei Testament, ricca di sorprese, cambi di direzione, addi e ritorni, alti e bassi, capolavori e dischi che hanno fatto storcere il naso anche ai fan più fedeli comincia all'inizio degli anni '80 dalla Bay Arena di San Francisco, fucina di un genere destinato al successo planetario. La prima formazione (che comprendeva Eric Peterson alla chitarra ritmica, Derrick Ramirez alla chitarra solista, Louie Clemente alla batteria, Steve Souza alla voce e Greg Christian al basso) si presentava con il nome di Legacy, mantenuto anche per il disco d'esordio del 1987 che già vedeva significativi cambiamenti della line up - con l'ingresso del geniale Alex Skolnick al posto di Ramirez e del gigantesco pellerossa Chuck Billy al posto di Steve Souza migrato verso gli Exodus – e soprattutto nel nome. Registrato a Ithaca, New York, e prodotto dalla Megaforce, il disco d'esordio dei Testament, come spesso succede nel mondo delle metal band, è un'autentico capolavoro: esplosivo,veloce, talentuoso e brutale, questo disco pone la band alla testa della scena thrash metal mondiale assieme a gruppi più blasonati come Slayer, Metallica e Megadeth.
Dopo l'esperienza dell'EP “Live At Eindhoven” (registrato al Dynamo Fest della città olandese) nel 1988 i Testament confermano le qualità del loro esordio con “The New Order”, album che dimostra una maggiore maturità ed esperienza e soprattutto ritaglia ampi spazi d'espressione per la sei corde di Alex Skolnick, che si scatena letteralmente nel corso dell'omonimo tour con Megadeth, Voivod, Anthrax e Judas Priest. Ma con “Practice What You Preach” i Testament inseriscono anche sonorità in perfetto stile power metal classico che non intaccano le vendite (anzi, l'album sarà uno tra i loro maggiori successi con oltre 400mila copie) ma lasciano perplessi i più puri fan del thrash.
L'uscita di “Souls Of Black” nel 1990 scatena un pandemonio di polemiche (soprattutto per quanto riguarda la produzione del disco che rischia di intaccare uno dei lavori più importanti della band). E il tour europeo 'Clash Of The Titans' con Slayer, Megadeth e Suicidal Tendencies riavvicina solo momentaneamente la band con lo zoccolo più sanguigno del pubblico, che con l'album “The Ritual” deve definitivamente accettare il cambio di direzione della band verso i gusti mainstream dell'heavy metal più commerciale per cercare di tenere il passo con l'esplosione di vendite del fenomeno grunge. Una scelta sbagliata da parte della band come ammetterà alcuni anni dopo lo stesso Chuck Billy.
Forse anche per questo cambiamento dopo l'uscita del disco Alex Skolnick (che già nel 1991 aveva affrontato una torunée con il bassista jazz Stuart Hamm) decide di dedicarsi a tempo pieno al jazz e lascia la band come anche il batterista Louie Clemente. Dopo la pubblicazione di un live – Ep di transizione (“Return To Apocalyptic City” del 1993, su 4 pezzi del quale suona il grande drummer Paul Bostaph, ex-Forbidden) i Testament ritornano con “Low”, album che segna la loro volontà di tornare sulle strade del thrash, anche grazie alla batteria suonata da John Tempesta e l'arrivo di James Murphy alla chitarra. Gli anni successivi sono ancora una volta un continuo via vai di musicisti, con John Tempesta che lascia per i White Zombie sostituito da John Dette (ex- Evil Dead ) in tempo per la registrazione di “Live At The Fillmore”, il primo live sulla lunga distanza dei Testament che per l'occasione decidono anche di fondare una propria label personale, la Burnt Offerings: “Live At The Fillmore” è un esordio potentissimo e 'spaccacranio', chirurgico nella sezione ritmica e con James Murphy che interpreta gli assoli dell'inarrivabile predecessore Skolnick con notevole personalità. Prima dell'abbandono anche di John Dette per gli Slayer i Testament registrano per la colonna sonora del film "Strange Days" il brano "New Eyes Of Old", ma sono anni difficili e per un certo periodo la band addirittura si scioglie, dopo gli abbandoni anche di James Murphy e persino del membro fondatore Greg Christian.
Nonostante tutte queste difficoltà i due leader incontrastati Eric Peterson e Chuck Billy non si arrendono e reclutano Glen Alvelais (chitarra solista, ex Forbidden) e Derrick Ramirez (basso), continuando a suonare con il nome dei Testament. Ma “Demonic” è un disco figlio della frustrazione e del malcontento di questo periodo difficile, di una pesantezza esagerata che estremizza la direzione intrapresa verso il death metal che nemmeno l'uscita di “Sign Of Chaos”, una specie di 'best of', riesce a stemperare.
Sembra una maledizione, con i Testament che non riescono a registrare due dischi di seguito con la stessa line up, ma per “The Gathering” raggiungono la band 3 autentici mostri come James Murphy (ritornato dopo la pubblicazione di un album solista), Dave Lombardo e il leggendario Steve DiGiorgio: è il disco della rinascita della band che si riappropria del trono del thrash grazie al muro di suono spaventoso che “The Gathering” scatena. Ma purtroppo le tristi notizie non sono finite, perché dopo l'uscita del disco tocca a James Murphy lasciare improvvisamente la band (in seguito si saprà per seri motivi di salute) rimpazzato da Steve Smyth (ex- Vicious Rumors) inizialmente come 'touring guitarist' e poi come membro permanente, e anche Lombardo abbandona, impegnato in altri progetti e sostituito nel 2000 da Jon Allen (ex- Sadus).
In questo modo la band riesce a sostenere le fatiche del “Riding The Snake” world tour (facendo tappa anche al Gods Of Metal di Monza) ma nello stesso anno anche a Chuck Billy viene diagnosticata una rara forma di cancro che compromette sia l'attività live che quella in studio del quintetto. Nonostante questo colpo pesantissimo i Testament non si arrendono a pubblicano “First Strike Still Deadly”, raccolta di canzoni dei primi due dischi riprodotte per l'occasione coinvolgendo anche Alex Skolnick, John Tempesta nonché il vecchio Steve “Zetro” Souza che canta su “Alone In The Dark” e su “Reign Of Terror”. Il risultato è strabiliante con tutti i grandi classici della band tirati a nuovo, potentissimi e con il grugnito di Billy sempre in primo piano. Dal 2002 le condizioni di Chuck Billy sembrano migliorate, con la sua battaglia contro il cancro vinta per il 90%, mentre anche James Murphy sta recuperando dall'operazione per l'asportazione di un tumore maligno dalla testa e con una nuova, l'ennesima, line up (Billy, Peterson, DiGiorgio, Smyth and Allen), i Testament tornano più forti che mai al lavoro per un nuovo disco previsto per il 2004.