The Ark

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The Ark

Quanto tempo ci vuole per vendere 40 milioni di dischi? Per gli Ark, giusto il tempo necessario a far incontrare Ola Salo (voce) e Leari (basso) con Jepsson (chitarra) e mettere insieme la loro band. Da quel momento è subito stato chiaro che gli Ark avrebbero riscosso un successo dietro l'altro.
È il 1991 in un piccolo paese della Svezia (Torrne) quando Ola, figlio di un predicatore religioso e convinto che l'Apocalisse sia dietro l'angolo, decide che la salvezza passa per un gruppo rock: gli Ark, l'arca della salvezza bibica, l'arca su cui salgono anche Jepsson, Leari (ero nome Lars Ljungberg) e Martin Rosengardten (batterista).
Rottne è un posto troppo piccolo per delle rockstar, e gli Ark si trasferiscono a Vaxjo dove nel 1996 firmano il loro Ep di debutto "Racing With The Rabbits": i quattro pezzi inediti non riscuotono il successo che gli Ark sperano, ma conquistano un paio di fan d'eccezione, Robert Jelinek leader dei Creep, e Martin Axén che decide di unirsi alla band in crisi: è grazie a loro due se il gruppo si trasfertisce a Malmo, supera il periodo difficile e comincia a farsi veramente conoscere. A Malmo gli Ark lavorano ai Tambourine Studios, gli stessi in cui lavorano i Cardigans, la band alla quale decide di unirsi per il tour mondiale del 1998 Leari: sembra che l'approdo degli Ark si allontani ogni volta che è a portata di mano, ma anche questa parentesi è un passo da compiere, perché durante il tour Leari conosce i Kent che invitano gli Ark ad andare in tour con loro.
Ormai siamo nel 2000, e manca ancora un tassello per il completamento dell'arca della salvezza: Sylvester Schlegel, ex batterista dei Tambureens sostituisce Martin e con questa formazione gli Ark si mettono al lavoro per il loro album di debutto "We Are The Ark" (Virgin): prima in Svezia e poi in Italia l'album vende benissimo (tanto da superare Madonna nelle chart) e spiana la strada al tour del 2001 e ai numerosi premi di quell'esordio discografico.
Gli Ark sono in piena navigazione, e dopo un anno live tornano immediatamente in studio per la seconda prova "In Lust We Trust" che esce nel 2002 con l'esperta produzione di Peter Kvint. I testi espliciti, lo sdoganamento del tema del diritto all'adozione da parte delle coppie omosessuali e le sonorità glamour consacrano la fama della band che però anela a orizzonti più alti: Ola cerca nuovi suoni e costituisce con Jens Andersson, il compositore di soundtrack Nathan Larson e il sacerdote dei Tambourine Studios Per Sunding un think thank compositivo per creare rock da ballare: il 2004 passa in sala di registrazione e "State Of The Ark" vede la luce a fine dicembre, anticipato dal singolo "One Of Us Is Gonna Die Young" che balza immediatamente in vetta alla classifiche europee. Il disco è un successo, Andersson diventa membro ufficiale della band che sfonda quota 40milioni di copie vendute prima ancora di sbancare l'Eurofestival di Helsinki nell'estate 2007 e soprattutto prima ancora di pubblicare il loro quarto album in studio "Prayer For The Weekend". La salvezza del rock è sempre più vicina.