The Bravery

The Bravery

Sono in cinque, vengono da New York, nascono all'inizio del 2003 e suonano un rock elettronico fortemente influenzato dalla scena post punk.
Il loro nome? The Bravery, alias Sam Endicott (voce e chitarra), John Conway (tastiere), Anthony Burulcich (batteria), Michael Zakarin (chitarra) e Mike Hindert (basso).
Dopo essere cresciuti ascoltando band come Fugazi e Jawbox, i Bravey decidono che nel loro futuro non devono mancare due cose. La prima: cureranno direttamente ogni singolo aspetto della loro carriera, dalle registrazioni alle copertine degli album, dai videoclip a qualunque cosa li riguardi.
La seconda: musicalmente sperimenteranno tutto quello che viene loro in mente, ma il punto di partenza sarà il panorama post punk.
Forti di queste convinzioni, nell'estate del 2003 si presentano per la prima volta sul palcoscenico dello Stinger Club di Brooklyn. E fanno il botto: dopo 12 mesi di presenze da tutto esaurito all'Arlene's Grocery di Manhattan, la band firma un doppio contratto (Island Def Jam negli Stati Uniti e Loog in Gran Bretagna).
All'inizio del 2005 arriva il debutto discografico, grazie all'EP "Unconditional". La critica alza subito le antenne e comincia a scommettere sul quintetto, in alcuni casi sbilanciandosi di brutto.
La conferma di tanta fiducia arriva a marzo del 2005, quando l'album lungo esce finalmente nei negozi. Il titolo? "The Bravery".
Le tracce del disco denunciano chiaramente il percorso che ha caratterizzato la sua registrazione, avvenuta nella stanza da letto di Sam Endicott, utilizzando un vecchio iMac, microfoni scalcinati e tutti i miracoli di cui sono capaci le tastiere analogiche (vera e propria ossessione di John Conway).
L'uscita dell'album coincide non solo con un tour lungo 18 mesi (comprese delle date di supporto ai Depeche Mode), ma anche con una querelle tutta interna a Island Records (i Killers, infatti, li criticano aspramente innescando uno scambio di cortesie medianiche).
Poi arriva il momento di pensare al disco #2, che li vede in studio di registrazione assieme a Brendan O'Brien (Rage Against The Machine, Neil Young).
Il risultato vede la luce a maggio del 2007, col titolo "The Sun And The Moon": un disco che si piazza bene in classifica e che propizia un nuovo giro di concerti assieme a The Cinematics e The Photo Atlas.