The Enemy

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The Enemy

Conosci il tuo nemico. E poi amalo.
I The Enemy sono una punk-rock-pop band inglese emersa dall'anonimato nel 2006 con il singolo "40 Days And 40 Nights" e subito diventati beniamini della critica e del pubblico. La loro visibilità e la loro fama si sono impennate in pochissimi mesi, durante i quali il trio, in pratica, è passato dalle esibizioni nei pub al Festival di Glastonbury, il più importante evento live della Gran Bretagna.
Il gruppo si forma nei sobborghi di Coventry (anche se Tom Clarke è originario di Birmingham), la città degli Specials e della Jaguar, non proprio il posto più stimolante del mondo se hai 18 anni e dentro ti senti un'energia inesauribile da sfogare. Puoi ammazzarti di alcool al pub tutte le sere o dedicarti a qualcosa di costruttivo e Tom Clarke (chitarra e voce), Liam Watts (batteria) e Andy Hopkins (basso) agli inizi del 2006 optano per la seconda chance: mettere in piedi una band. Il gioco diventa serio l'11 aprile 2006, dopo la mitica partita tributo Coventry - Celtic (terminata 3-1 per i padroni di casa) disputata in onore del calciatore Richard Shaw. Qui, sugli spalti della Ricoh Arena, i tre ragazzi incontrano il manager John Dawkins, che conia il moniker The Enemy e prepara meticolosamente il lancio del gruppo. Esordio che avviene otto mesi dopo con la pubblicazione del singolo "40 Days And 40 Nights", stampato in tiratura limitata di 1000 vinili per la mitica etichetta punk Stiff Records (riaperta dopo 20 anni di esilio proprio con questa produzione), la stessa che presentò al mondo i primi lavori dei Damned e di Elvis Costello.
Per tutto il 2007 la band pubblica diversi nuovi singoli: "It's Not Ok", "Away From Here" e "Had Enough", che scala la chart ufficiale UK fino al quarto posto. Con quest'ultimo singolo esplode sul serio il fenomeno Enemy, con i magazine UK che si accapigliano per intervistarli e metterli in copertina. Anche la bibbia musicale anglosassone NME, curiosamente quasi omonima del gruppo di Coventry, li inserisce in cima alla lista dei propri beniamini, favorendone non poco l'ascesa. L'estate 2007 per i tre ragazzi è davvero torrida, con la partecipazione trionfale al Festival di Glastonbury, l'apertura del concerto dei Rolling Stones a Londra, la partenza di una tournée infuocata e soprattutto la pubblicazione dell'album d'esordio, "We'll Live And Die In These Towns", che si impone al primo posto della chart inglese, superando Smashing Pumpkins e Interpol. Sul finire del 2007, a pochi mesi dalla loro comparsa sulle scene, i The Enemy sono già considerati il futuro della musica britannica (per loro si sprecano paragoni con i primi Oasis) e il frontman Tom Clarke è un nuovo simbolo giovanile di riferimento.