The Fugees

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The Fugees

I profughi dell'hip hop.
Con 2 soli album all'attivo, i Fugees e la loro intrigante miscela di hip-hop, r&b e reggae, sono una delle crew fondamentali nella storia dell'hip hop. Tra i loro meriti il coraggio di aver allargato i confini del genere, a dispetto delle critiche dei puristi, e di averlo sdoganato definitivamente a livello mondiale: durante la seconda metà degli anni '90 l'album "The Score" aggiunge la vetta delle classifiche e vende 17 milioni di copie in tutti i continenti.
Ma dal momento che non tutto avviene per caso, quello spettacolare disco rappresenta solo la prodigiosa raccolta di una semina iniziata diversi anni prima grazie alla vocazione e al talento di tre artisti straordinari. Siamo sul finire degli anni '80, nel New Jersey, dove tre ragazzi pieni di voglia di emergere riuniscono le forze per un progetto comune: mettere in piedi una crew hip hop e sfondare.
Lauryn Hill e Prakazrel Michel, ma che tutti chiamano Pras, frequentano la high school locale e iniziano a lavorare insieme. Il cugino di Pras, Wyclef Jean, si unisce al gruppo, che allora si fa chiamare Tranzlator Crew. Dopo aver firmato un contratto con la Ruffhouse/Columbia nel 1993, il moniker viene cambiato nel più azzeccato Fugees, abbreviazione di refugees, termine usato per descrivere i profughi haitiani.
Tuttavia il primo album completo, in arrivo l'anno successivo, non è malvagio ma neanche un capolavoro: "Blunted On Reality" è un disco d'esordio scialbo che si confonde con la miriade di cd presenti nei negozi e cade velocemente nell'anonimato. Le ragioni dell'insuccesso sono molte, a partire dall'immaturità artistica dei Fugees, mandati allo sbaraglio quando ancora non pienamente consapevoli dei propri mezzi. Il trio arranca visibilmente alla ricerca di una propria identità e di un proprio stile e in più Lauryn e soci finiscono con l'essere risucchiati dal genere che stravolge l'hip hop in quegli anni, il gangsta rap, deflagrato pochi mesi prima con l'uscita di "The Chronic" di Dr. Dre e del suo fido scudiero Snoop Doggy Dogg, come si fa chiamare all'epoca. Si dice che la stessa label abbia fatto pressioni in merito per l'inserimento di una massiccia dose di gangsta all'interno del disco. Ma se Dre è geniale in quello che fa, lo stereotipo dei criminali poco si adatta ai Fugees, che abbandonano subito quella battutissima strada per sentieri più impervi e inesplorati.
Ad ogni modo, anche se "Blunted On Reality" vende poche copie, il tour nei club underground della East Coast che ne segue è prezioso come l'oro per la crew, che suscita grande attenzione in particolare per il carisma di Lauryn, che sul palco incanta tutti con la presenza scenica degna di una diva e una voce strepitosa oltre descrizione. Ma anche i due producer, strumentisti e MC originari di Haiti non passano certo inosservati. Proprio il backgroud caraibico di Pras e Clef contribuisce in modo significativo alla svolta, vincente, verso una maggiore contaminazione con il reggae.
Pubblicato nel 1996, il secondo album "The Score" è sensazionale, uno di quei rari dischi che sbucano dal nulla e riscrivono le regole. Non è un sequel perché non ha niente a che vedere con il disco precedente al punto che la maggior parte dei nuovi fan sono convinti che proprio questo sia il disco d'esordio dei Fugees. Ma è anche riduttivo considerarlo un disco di musica rap: il rap qui viene utilizzato come punto di partenza, materia in trasformazione per dirigersi verso una miriade di altre direzioni, che spaziano dall'r&b contemporaneo al reggae a brani carichi di melodia e di voci profonde.
Grazie alla cover di "Killing Me Softly", successo anni '70 di Roberta Flack, Lauryn ha finalmente la possibilità di cantare per davvero e dimostrare tutta la potenza e la versatilità della sua voce, doti che spesso rimangono inespresse all'interno di un testo hip hop convenzionale. Altra cover eccellente è "No Woman, No Cry" di Bob Marley, campionato e remixato alla perfezione da Pras, Wyclef e John Forte.
La nuova alchimia funziona alla perfezione e, tra la sorpresa generale, i singoli "Fu-Gee-La", "Ready Or Not" e le due già citate cover trainano il disco verso le vette delle classifiche americane e mondiali e nel febbraio del 1997, come ciliegina sulla torta, arrivano anche due Grammy Awards: 'Best Rap Album' e 'Best R&B Performance by a Duo or Group'. Dopo la sbornia di successi il gruppo si prende una pausa per dedicarsi a progetti personali, con differenti livelli di successo. Il primo a intraprendere la carriera solista è Wyclef Jean, leader naturale e testa pensante dei Fugees: chitarrista, MC, producer, grazie ai suoi talenti sforna brani molto curati nelle basi e ricercati nei testi, pieni di citazioni intelligenti e colte, e la sua reputazione all'interno della black music cresce disco dopo disco, tra cui ricordiamo "Presents The Carnival Featuring The Refugee Allstars" (1997) - che vende due milioni di copie, trainato dai singolo "We Trying To Staying Alive" (costruito intorno a un sample della canzone dei Bee Gees) e "Gone Till November" - "The Ecleftic: 2 Sides II A Book" (2000) e "Masquerade" (2002).
Ma Wyclef, a differenza di molti rapper, si trova a suo completo agio anche al di fuori del mondo hip hop: collabora con Whitney Houston quanto con Bono Vox, con il quale realizza il brano "New Day" (1999) o con il mostro sacro Santana, per il quale scrive e arrangia la hit "Maria Maria". Anche Pras non se la passa male: il suo album "Ghetto Supastar" si rivela un buon successo commerciale, trainata soprattutto dalla titletrack ("Ghetto Supastar This Is What You Are"), superhit cantata da Mya e rappata alla grande da Ol' Dirty Bastard e dallo stesso Pras. Ma dopo questa fortunata esperienza abbandona per un lungo periodo il musicbiz per dedicarsi al cinema. Ma il successo più incredibile è sicuramente quello ottenuto dalla vocalist dei Fugees. Lauryn Hill esordisce nel 1998 con "The Miseducation Of Lauryn Hill", un disco fenomenale in cui la cantante dimostra di saper modellare a suo piacimento l'hip hop, il soul, il reggae e l'r&b. Nessun'altra artista sulla piazza ha un talento così poliedrico e il disco di Lauryn Hill sbaraglia la concorrenza, domina le classifiche e fa incetta di qualunque tipo di premio.
Nel 2003 viene pubblicata una raccolta dei grandi successi dei Fugees e due anni dopo viene annunciato il ritorno alle scene: l'album è previsto per la fine del 2005.