The Futureheads

The Futureheads

Energici e adrenalici: quattro voci e una sola anima rock.
Originari di Sunderland, tranquilla cittadina inglese, i Futureheads iniziano a far musica con una formazione a tre, che conta il cantante e chitarrista Barry Hyde, il bassista Jaff e il batterista Pete Brewis.
Hyde e Brewis lavorano come educatori al Sunderland City Detached Youth Project, un centro che aiuta i ragazzi disadattati a reinserirsi nella società attraverso la musica. Il gruppo suona e prova i propri pezzi all'interno di questa struttura, unendo l'utile al dilettevole, e coinvolgendo in prima persona i ragazzi con cui ha a che fare. Proprio in questo modo vengono reclutati i restanti membri della band: il cantante e chitarrista Ross Millard, e Dave, fratello minore di Hyde, che in seguito prenderà il posto di Brewis dietro alla batteria.
Dopo il loro debutto live in un cricket club, di fronte a poco più di quindici persone, si mettono al lavoro ad un demo che registrano a casa di Brewis, ne stampano 100 copie che vengono poi distribuite nei negozi di musica locali.
Il demo ottiene un certo successo e il passaparola fa aumentare la loro notorietà, anche grazie alle irresistibili esibizione dal vivo, durante le quali i membri della band si travestono nei modi più stravaganti e originali (ad esempio da militari, con tanto di medaglie, o con la faccia pitturata d'argento).
Dopi i primi concerti al di fuori dalle mura cittadine (al fianco dei Milky Wimpshake) pubblicano un EP in vinile che contiene alcuni brani che entreranno anche nella playlist del loro primo disco.
Durante un concerto di supporto ai Buffseeds vengono notati dai talent scout della Fantastic Plastic, con la quale firmano il primo importante contratto e pubblicano, nel corso del 2003, due singoli: "1,2,3 -- Nul" e "First Day".
La critica, soprattutto in madrepatria, li accoglie con entusiasmo, annoverando la band come una delle nuove proposte più interessanti insieme ai Bloc Party e ai Kaiser Chiefs. Il loro sound s'inserisce infatti alla perfezione nella nuova ondata di rock britannico che ha avuto come paladini i Franz Ferdinand: chitarre in primo piano, sonorità che si rifanno al New Wave e al post-punk, e grande presenza sul palco, che nei Futureheads trova una perfetta espressione grazie a ben quattro voci.
Nel frattempo la 679 Recordings ha già avvicinato la band in vista dell'album d'esordio, "The Futurheads", che viene pubblicato nel luglio del 2004. I consensi di critica e pubblico (soprattutto inglese) non mancano nemmeno in questo caso, e il gruppo parte per una lunga serie di concerti.
A settembre supportano i Franz Ferdinand nel loro tour americano, e l'avventura negli States è destinata a continuare con una serie di esibizioni live all'inizio del 2005. A febbraio esce il singolo "Hounds Of Love", considerata da NME tra le migliori track dell'anno. E il 2005 è decisamente un anno positivo per i Futuremen che, oltre a esibirsi in una serie di concerti londinesi sold out e a partecipare ai festival inglesi più celebri (Glastonbury, Reading, Leeds), aprono i concerti di Oasis, Pixies e Foo Fighters.
A novembre esce l'EP "Area" e poco dopo il nuovo album "News And Tributes" è pronto ed arriva sugli scaffali nel giugno 2006. Il primo singolo estratto è "Skip To The End", mentre l'attività live non accenna a diminuire e continua ininterrottamente fino alla tarda primavera del 2007, quando il quartetto approda anche in Italia, per una serie di date nei club.
Nel 2010 la band pubblica un nuovo disco dal titolo "The Chaos".