The Hormonauts

The Hormonauts

Rockabilly senza tempo.
Corre l'anno 1999. Lo scozzese Andrew Macfarlane, celebre chitarrista e vocalist con esperienze nel combo sperimentale Mutoid Waste Company, incontra gli emiliani Paolo Peddis e Alessandro 'Sasso' Battaglia, rispettivamente batterista e doublebass, entrambi già membri dei Rebel Cats. L'incontro è un vero colpo di fulmine e in men che non si dica sono nati gli Hormonauts, un anomalo terzetto che scorrazza a cavallo tra classici rivisitati, ballate country, cavalcate ska e nuove composizioni ad alto contenuto dance. Il connubio porta a due dischi: "Hormone Hop", debutto edito dalla label svizzera Voodoo Rhythm nel 2001, e "Mini-Skirt", che esce due anni più tardi per la tricolore Ammonia Records. Il trio è caratterizzato da uno stile che è un condensato di ironia ed energia, che si manifesta attraverso brani che sono allo stesso tempo tirati ed esilaranti. D'altronde basta ascoltare una massima di Sasso per carpire l'essenza degli Hormonauts: "l'ormone è alla base della nostra vita! La mattina quando vai a prendere il caffè, cerchi di renderti più bello per la barista perché, in definitiva, tutto gira intorno a 'quella' e per noi è una grande fonte di ispirazione!" La loro stessa musica, un'originale miscela di punk e rockabilly contaminato con altri generi soprattutto ska, country, surf music e garage), viene ribattezzata Hormone-billy.
Gli Hormonauts live sono energia al 100%, come hanno modo di dimostrare nella continua attività live attraverso l'italia e all'estero: Andrew sul palco si trasforma in Andy Hormone (un nome, una garanzia) e si esibisce a torso nudo, in kilt e capelli stile moicano, mentre i due indiavolati compagni imbastiscono fiammeggianti show orchestrali.
La stagione 2003/04 li vede protagonisti: mettono a ferro e fuoco i palchi di molti festival estivi nazionali (tra cui Goa-Boa e Rafanass) e non (Festival Internazionale di Psychobilly in Spagna e Open Air in Svizzera), Manu Chao li sceglie per aprire il concerto di Piacenza, vengono selezionati per accompagnare Incognito e Heart Wind & Fire al Jazz & Blues Festival di Bordighera e condividono il prestigioso main stage dell'Independent Days Festival di Bologna con Cramps, Rancid e altri gruppi elite del Punk/Rock'n'roll. Da marzo 2004 il veterano Paul viene sostiuito dal giovanissimo Mattia 'Pinna' De Paola che conferisce al sound del gruppo nuove sfumature e influenze ancora più estreme e moderne. Il nuovo lavoro della band vede la luce nel luglio 2004: "Hormone Airlines", pubblicato da V2/Sony e anticipato dall'uscita in radio della rivisitazione, in chiave 'Hormonauts', del brano culto "Stayin' Alive", che finisce in heavy rotation sui principali network radiofonici nazionali, e relativo videoclip che entra stabilmente nella programmazione di MTV. Nel 2005 gli Hormonauts intraprendono un infuocato tour estivo che li vede tra i protagonisti di numerosi festival, tra cui l'Open Air e Arezzowave.
Nel 2005 gli Hormonauts intraprendono un tour che li vede tra i protagonisti di numerosi festival (tra cui l'Open Air e Arezzowave) e per V2 Records pubblicano "Hormonized", il loro quarto album, che contiene il singolo radiofonico "My Sharona" (cover della celebre hit dei The Knack) mixato a Casasonica da Max Casacci. Nel 2007, con la pubblicazione di "Harmonized" in alcuni paesi europei (Belgio, Olanda e Germania), il nome del gruppo comincia a essere speso anche all'estero e la band approda al mitico festival SXSW di Austin, in Texas, e all'EuroSonic di Gronigen. A fine anno il trio rientra in studio per registrare "Spanish Omelette", un nuovo lavoro che nasce dalla collaborazione con il DJ londinese Kenny Diesel (membro fondatore dei Mutoids Waste Company) che produce per la band un tappeto sonoro 'electrobilly' con innesti country, blues e rock steady. Il disco, commercializzato anche in tiratura limitata all'interno di un lettore Mp3 a forma di musicassetta, viene pubblicato allo scoccare dell'estate 2008, ed è il preludio all'ennesimo, infuocatissimo tour estivo del gruppo.