The Isley Brothers

The Isley Brothers: ultimi video musicali

Higher Ground

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Are You Ready

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Groove with You, Pts. 1 & 2

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The Isley Brothers

Dall'R&B alla Motown al funk, in oltre 50 anni di carriera. Gli Isley Brothers sono tra i più longevi, influenti e mutevoli gruppi della black music: nati a metà degli anni Cinquanta dall'idea di 4 fratelli di colore, attraversano l'epoca della music industry e tagliano, sempre sulla cresta dell'onda, il traguardo del nuovo millennio, lasciando lungo la loro strada alcuni pezzi immortali. Cincinnati, Ohio, è la culla dei primi passi degli Isley Brothers: spinti e sostenuti dal padre, un vocalist di professione, e dalla madre, una pianista che oltre ad accompagnare il coro in chiesa fornisce loro le prime basi musicali, i fratelli Ronald, Rudolph, O'Kelly, and Vernon Isley formano il quartetto gospel che sarà l'embrione della band. Vernon muore nel 1955 per un banale incidente in bicicletta e il trio continua con la passione dei ragazzini alla ricerca di un pezzo che li possa lanciare alla notorietà: passano da New York, dove ci provano con una serie di singolo doo wop e ci ritentano a Washington dove catturano l'attenzione di un boss della RCA interpretando "Lonely Teardrops".
La notorietà sembra arrivare con "Shout" che nel 1959 guadagna loro l'attenzione delle radio nazionali e in seguito diventerà celeberrimo grazie alla colonna sonora del film "Animal House" ma ci vogliono altri tre anni di silenzio e quasi anonimato prima di tornare al successo e rendere ragione alla RCA che intanto però li ha estromessi dal contratto fatto loro firmare dopo quella serata a Washington: nel 1962 tornano con "Twist And Shout" che, come molti dei loro primi successi, godrà di un favore molto maggiore solo nel momento in cui un gruppo bianco – in questo caso i Beatles – ne farà una versione cover (come in seguito succederà per altre loro hit, da "Respectable" con gli Yardbirds e poi con gli Outsiders, "Nobody But Me" con Human Beinz e la seminale "Shout" con Lulu). Nel 1964 sono in un tour negli States quando imbarcano sul palco un giovane chitarrista di nome Jimmy James: "Testify" è l'unico pezzo registrato con quello che in seguito diventerà noto con il nome di Jimi Hendrix. L'anno successivo firmano per la Motown (sotto l'ala della sussidiaria Tamla) ma il contratto con la label non è certo rose e fiori: messi nelle mani del gruppo di produzione Holland-Dozier-Holland, gli Isley Brothers sfornano qualche pezzo di successo e qualità (tra cui il loro debutto "This Old Heart Of Mine (Is Weak For You)" in seguito ripreso da Ronald Isley con Rod Stewart) ma vivono per lo più di frustrazioni e insuccessi tanto che nel 1968, dopo una parentesi inglese per promuovere il singolo che fa impazzire il Regno Unito, decidono di lasciare senza rimpianti la 'Motown machine' e fondano la loro label T-Neck. Il successo immediato arriva con "It's Your Thing", un funk muscolare che scala le charts americane nel 1969 e diventa il loro singolo di maggior successo.
Intanto altri fratelli si stanno unendo al progetto Isley Brothers: Marvin al basso, Ernie alla chitarra e il fratellastro Chris Jasper alle tastiere (oltre all'amica Everett Collins come backing vocalist) apportano quella sostanza funk e hard rock al marchio di fabbrica dei Brothers che dopo le cover "Love The One You're With" di Stephen Stills, "Spill The Wine" di Eric Burdon & War e "Lay Lady Lay" di Bob Dylan, si vede già nell'album "Brother Brother Brother" del 1972, considerato da critica e fan il vero, seminale disco degli Isley Brothers.
"3+3" con la hit "That Lady" (che altro non è che la revisione di "Who's That Lady") marca l'esordio ufficiale dei nuovi fratellini Isley e da questo momento si inaugura una lunga sequenza di album d'oro e di platino che attraversano tutti gli anni Settanta ed elevano gli Isley Brothers nell'empireo della black music, facendone la quintessenza del soul capace di fondere il sound funk di Sly And The Family Stone con il rock elettrico del loro ex chitarrista Jimi Hendrix. "The Heat Is On" arriva nel 1975 e lancia il singolo "Fight The Power, Pt. 1." cui seguono altri singoli di successo che cominciano a strizzare l'occhio alla disco dance e al pop radiofonico come "Live It Up", "Livin In The Life", "Harvest For The World" ma anche "The Pride" (1977), "Take Me To The Next Phase, Pt. 1" l'anno successivo, "I Wanna Be With You, Pt. 1" alternate a ballate come "Groove With You", "Footsteps In The Dark", "Voyage To Atlantis" e ancora "Don't Say Goodnight" che declina ormai verso gli anni Ottanta in cui il loro testimone sarà raccolto da band come Commodores.
Con la nuova decade la popolarità degli Isley Brothers non sembra subire contraccolpi anche se le divisioni interne portano a numerosi rivolgimenti di lineup: cominciano Ernie e Marvin, con Chris Jasper, che nel 1984 salutano gli altri fratelli e fondano il trio Isley/Jasper/Isley che l'anno successivo raggiunge il top delle chart R&B con "Caravan Of Love" (il trio si scioglie subito dopo e Chris Jasper si dedica alla carriera solista con la hit "Superbad"). Un attacco di cuore porta via O'Kelly a fine marzo del 1986 e l'anno successivo tocca a Rudolph lasciare la band per dedicarsi ad altro ma il nome Isley Brothers non scompare (è di questo periodo la midtempo "Smooth Sailing Tonight") e la band torna alla discografia nel 1990 mentre Ernie Isley registra l'album solista "High Wire" che esalta la critica ma non sfonda le classifiche. Ronald, Marvin ed Ernie rimettono in pista il nome della band nel 1992 con "Tracks Of Life" seguito da un album live: gli anni Novanta vivono però di continui stravolgimenti e mutazioni della lineup, dal momento che dopo quel live Marvin esce nuovamente dalla band lasciando il nome al duo Ronald ed Ernie che pubblicano per la Island Records l'album "Mission To Please" con un A-Team di collaborazioni che include Babyface, R. Kelly e la nuova moglie di Ronald, Angela Winbush. La stessa lineup degli Isley Brothers torna nel 2001 con "Eternal" che riporta in cima alle R&B charts il nome ormai mitico degli Isley Brothers che sono attesi da un'altra strepitosa sorpresa: nel 2003 Ronald Isley (che intanto usa anche l'alter ego di Mr. Biggs) alla veneranda età di 62 anni scopre il gusto di debuttare al numero uno della classifiche Pop&Soul con "Body Kiss", album uscito per la Dreamworks.