The Juan Maclean

The Juan Maclean

Dance dal sottosuolo.
John MacLean, aka The Juan MacLean, è noto nel circuito indie americano come chitarrista della band elettropunk dei Six Finger Satellite, attivi fin dall'inizio degli anni Novanta e autori di un sound che ricorda i Kraftwerk o i Big Black. In questi anni gli Stati Uniti sono in piena passione grunge e le sonorità elettriche dei ragazzi di Providence non riescono a raggiungere il mainstream. Nel 1998, la frustrazione del sentirsi incompreso, oltre a una serie di guai personali e problemi con la droga, allontanano John dalla band e da New York.
L'artista si trasferisce nel New Hampshire e riprende gli studi, diventando insegnante di inglese. Lo stimolo a rientrare nel mondo della musica arriva da James Murphy, in passato tecnico del suono dei Six Finger Satellite e fondatore dell'etichetta DFA Records, e dal DJ e producer Tim Goldsworthy, che gli inviano alcuni CD con spunti dance, house e techno interessanti.
Il singolo di debutto è "By The Time I Get To Venus" (2002), seguito da "You Can't Have It Both Ways". Bisogna aspettare l'estate del 2005, però, per ascoltare il primo CD, "Less Than Human", un disco che reinterpreta le classiche sonorità dance in modo personale e innovativo.
Nel giugno 2006, esce, scaricabile dalla rete, "Visitations", un album in cui The Juan McLean remixa i brani del suo disco più alcune track di artisti della DFA Records come Reverso 68, X-Press 2, Cajmere e Booka Shade. In autunno è la volta di una serie di concerti in giro per gli Stati Uniti, in cui il performer è accompagnato da una band formata da Eric Broucek, Nicholas Millhiser e Jerry Fuchs. L'attività live, dopo una pausa, riprende nel febbraio 2007, con una serie di liveshow in Messico e California.