The Rapture

The Rapture
  • Indie Rock, Alternative/Indie
  • Li chiamano i Disco Strokes. La creatura post-punk che va sotto il nome di The Rapture nasce nella primavera [... altro]

Li chiamano i Disco Strokes.
La creatura post-punk che va sotto il nome di The Rapture nasce nella primavera del 1998, concepita dal batterista Vito Roccaforte e dal cantante e chitarrista Luke Jenner (c'è anche un bassista, che però lascerà presto la band). Si gettano immediatamente in una massiccia dose di concerti, puro caos supereccitante, e nel 1999 pubblicano il disco "Mirror" edito dalla label punk Gravity di San Diego, e un singolo per la Gold Standard Laboratories di Sonny Kaye. Entrambi però passano quasi inosservati, nonostante la buona fama live che i tre si sono costruiti.
Ancora tour (prima, dopo e durante qualunque altro accadimento: sempre), poi nel maggio del 1999 i Rapture si trasferiscono a New York – epicentro di uno tsunami rock montante – e reclutano un nuovo bassista, Matt Safer, da poco arrivato da Washington. Primavera ed estate del 2000 sono spese on the road, insieme ai Love Life di Baltimora, ai Black Dice di New York e ai Delta 72 di Filadelfia.
Nel 2001 la Sub Pop dà alle stampe l'EP "Out Of The Races And Onto The Tracks" (prodotto dal duo rampante DFA) e a questo punto i Rapture sono riconosciuti tra i capofila del revival post-punk che sta travolgendo l'underground (e non solo).
Nel 2002 arriva il 12" intitolato "House Of Jealous Lovers". Entra nella band Gabriel Andruzzi, polistrumentista essenziale nei nuovi progetti musicali dei Rapture: un flirt con dance e house, roba che ha che fare con drum machine, campionamenti, elettronica. Con "Echoes", pubblicato nel 2003 dalla Strummer di Gary Gersh, la band infatti si trova incollata addosso l'etichetta di punk-funk e il soprannome di 'Disco Strokes'.
Parole: al di là delle caselle che piacciono tanto ai critici, i The Rapture sfornano un album intriso di idee antiche (Gang Of Four, Fugazi, un che di Smiths e voce alla Robert Smith dei Cure), fatto di cose minime che sembrano collassare da un istante all'altro, eppure potente, acido, schizzato. Rock nella sua essenza, e basta, solo che sta bene anche in un club.
Mentre il disco raccoglie elogi e applausi un po' dovunque, la band parte per il tour promozionale, che nel corso del 2004 porta Jenner e soci ad esibirsi al fianco di grossi nomi come Franz Ferdinand, Interpol, Mogwai e Cure.
I Rapture sono ormai entrati a tutti effetti nel 'giro che conta', tanto che per il seguito di "Echoes" si avvalgono della produzione di tre nomi grossi come Paul Epworth (Bloc Party, Maximo Park), il DJ inglese Ewan Pearson e Danger Mouse, seconda mente dei Gnarls Barkley insieme a Cee-Lo.
Il disco, dal titolo "Pieces Of The People We Love", viene pubblicato a metà settembre 2006, dopodiché il gruppo s'imbarca in un lungo e intenso giro di concerti che parte dall'Europa per poi toccare gli Stati Uniti.