The Rasmus

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The Rasmus

Dalla Finlandia rock caldo come magma.
Come in tante altre storie di rock, anche i Rasmus si formano a scuola. Sono i primi anni Novanta, Eero Heinonen (bassista meditativo, nato il 27 novembre 1979) e Lauri Ylonen (cantante e compositore, 23 aprile 1979) si conoscono alle medie e con Pauli Rantasalmi (chitarrista, 1 maggio 1979) mettono in piedi la band nel 1994.
Si impone l'idea di provare da subito con musica di fattura originale: niente cover, solo impegno e sfogo, per lasciarsi alla spalle la routine opaca dei sobborghi di Helsinki e le tentazioni microcriminali che produce.
Nel 1995 è pronto il singolo "1st", edito prima da un'etichetta indipendente e poi dalla Warner Music. Non passa molto che il singolo "Funky Jam" (1995) inizia a girare nelle radio: a 16 anni i bimbi del rock già scorrazzano facendo casino nei giardinetti della scena finlandese. Nel 1996 pubblicano l'LP d'esordio "Peep", che diventa in breve disco d'oro.
Macinano concerti (più di cento) in giro per la Scandinavia, portando una ventata di brio scapestrato. Il lavoro numero due, "Playboys" (1997), vale un altro disco d'oro e la vittoria al Grammy Finlandese - che qui chiamano con un ugrofinnico Emma - nella categoria miglior esordiente.
Nei due anni che seguono i Rasmus aprono i concerti di Rancid, Dog Eat Dog, Red Hot Chili Peppers e Garbage. Nel 1999 entra nella band il batterista Aki Hakala (28 ottobre 1979), che prima vendeva magliette e oggetistica dei Rasmus ai loro concerti; il precedente uomo dietro le pelli ha lasciato i compagni per cercare la pace in India.
Esce "Hell Of A Tester" (1998), buono quanto i dischi precedenti e caricato di tritolo dal singolo "Liquid" (il migliore dell'anno, a detta dei critici locali). Ma siamo ancora al piccolo cabotaggio: è tempo di tentare la sorte.
Nel 2001, dopo che la band si è accasata alla Playground Music Scandinavia e ha aggiunto l'articolo 'The' davanti al nome, il nuovo singolo "F-f-f-falling" schizza dritto al primo posto in classifica: maggior successo dell'anno in Finlandia e Svezia e disco di platino. Il nome dei Rasmus supera i confini nazionali e giunge anche in Italia.
A due mesi di distanza da "F-f-f-falling" viene pubblicato l'album "Into", che fa sfracelli in tutta la penisola nordica (200mila copie). I Rasmus si riversano in Europa, suonano nei festival più eccitanti e fanno da spalla a HIM, Roxette e Dover, con i quali arrivano in Italia dove registrano un'esibizione live e concedono interviste a pioggia. Poi la Finlandia li reclama per consegnare loro quattro Grammy: Migliore Band, Miglior Singolo ("F-f-f-falling"), Miglior Band Rock/Pop e Album Dell'Anno.
I Rasmus tornano nel 2003, prima con il singolo stracciaclassifiche "In The Shadows" che esplode come un fenomeno e poi con l'LP "Dead Letters", potente e melodico, cupo (durante le registrazioni i quattro hanno fatto overdose di film horror) e ironico. Seguono i singoli "Guilty" e "First Day Of My Life". A conti fatti, "Dead Letters" piazzerà 1 milione e mezzo di copie (oltre a fare incetta quasi ovunque di dischi d'oro e di platino), mentre la quantità di singoli smerciata assommerà a 1 milione. Come dire: i Rasmus sono il miglior prodotto d'esportazione finlandese, insieme ai cellulari.
Sull'onda del successo, gran parte del 2004 è spesa suonando live in giro per il mondo. Finalmente, dopo una pausa vitale e strameritata, la band si ritrova in sala prove all'inizio del 2005, carica di stimoli e nuove idee. I pezzi vengono registrati qualche mese più tardi negli Nord/Hansen Studios di Stoccolma insieme ai produttori Martin Hansen e Mikael Nord Andersson (gli stessi dei due album precedenti). Il risultato è "Hide From The Sun", un disco di rock dalla presa immediata e dagli umori scuri come sempre, arricchito da pianoforte e archi (in "Dead Promises" l'arrangiamento è firmato Apocalyptica) e da un senso del pathos alla Muse. Il primo singolo, "No Fear", è puro Rasmus al 100%.
Subito dopo la pubblicazione dell'album a settembre, i quattro partono per un lungo tour europeo; da segnalare come extra di spessore lo show MTV Live a Civitavecchia, in compagnia di Korn e Linea 77. Finita la tournée la band si prende una meritatissima pausa e per un po' di tempo non si ha più nessuna notizia.
Solo nel 2007 i ragazzi finlandesi tornano a farsi sentire e con un annuncio attesissimo: sono al lavoro al nuovo album. Chiusi tra le mura dei Dynasty Studios di Helsinki e con la collaborazione di Desmond Child in veste di produttore e di Harry Sommerdahl, i The Rasmus danno vita a "Black Roses". Il disco è più rock e meno heavy dei precedenti, più studiato e meno cupo, come dimostra il primo singolo estratto "Livin' In A World Without You". Dopo innumerevoli rinvii finalmente a settembre del 2008 l'album arriva sugli scaffali dei negozi e la band è già pronta per ripartire in tour, partendo ovviamente dalla loro patria natale.