The Specials

The Specials

Un vero capitano affonda sempre insieme alla sua nave.
Siamo alla fine degli anni '70 e l'Inghilterra sta sperimentando il declino del punk che segue lo scioglimento dei Sex Pistols. Ma la musica, come una fenice, risorge sempre dalle proprie ceneri: i nuovi nati sono The Specials, che mischiano lo ska e il rocksteady beat con l'energia e l'atteggiamento del punk. Anima del gruppo è Jerry Dammers (compositore e tastierista): capisce che lo ska sta conoscendo un revival, mette insieme la band, ne cura il look e, come un vero capitano, segue le vicissitudini del ritmo in levare senza mai riuscire ad allontanarsene.
The Specials nascono nel 1977 col nome di Coventry Automatics e più tardi Special A.K.A.: ne fanno parte, oltre a Jerry Dammers, Terry Hall (cantante), Lynval Golding (chitarrista e cantante), Neville Staples (percussionista e cantante), Roddy Radiation (chitarra), Sir Horace Gentleman (bassista) e John Bradbury (batterista).
Come attirare l'attenzione ora che la band e il sound ci sono? Si fa da spalla ai Clash (niente meno): tempo poche date ed ecco farsi avanti alcune grosse etichette. Che fa Dammers, accetta con entusiasmo? No, fonda una casa discografica tutta sua, la 2-Tone e, siccome è un tipo naif, ne disegna il logo con le proprie manine.
Chi non risica non rosica, si dice, e Dammers ce la fa: il singolo di debutto, "Gangsters", entra nella Top Ten inglese, crea dal nulla un movimento, procura in quattro e quattr'otto orde di fans e nuove band che cavalcano il sound degli Specials. Complimenti.
Nei mesi successivi la 2-Tone lancia hit di gruppi come i Madness, i Beat (conosciuti negli States come English Beat) e i Selecter.
Quando i tempi sono maturi per cimentarsi con un intero album, viene ingaggiato un produttore di prim'ordine, Elvis Costello. È il 1979: la 2-Tone pubblica "The Specials". Seguono un live-tour, il successo e persino un po' di censura (che al successo fa benissimo): il brano "Too Much Too Young" viene, infatti, bandito dalla BBC a causa del suo contenuto pro-contraccezione, ma raggiunge comunque il primo posto nella classifica inglese. Una curiosità: lo sapevate che la prima traccia del disco è "A Message To You Rudy", utilizzata molti anni dopo come brano per la pubblicità della Fiat Doblò (quella con la squadra giamaicana di bob)?
La cresta dell'onda non dura mai in eterno e la sabbia dei The Specials arriva presto: già al tempo del secondo album ("More Specials"), ed è passato un anno solo dall'esordio, il revival dello ska dà chiari segni di stanca. Ma per il momento il successo non abbandona i nostri eroi, grazie anche a un documentario ("Dance Craze") che documenta il tour dell'anno prima.
Pochi mesi ancora di gioia: nel 1981 Hall, Staples e Golding lasciano la band per formare i Fun Boy Three. Dammers non molla, ingaggia un nuovo cantante (Stan Campbell) e riporta il gruppo al vecchio nome, Special A.K.A: dopo alcuni anni passati in sala d'incisione viene lanciato "In The Studio": è il 1984, l'album è un fiasco e Dammers decide di sciogliere la band per dedicarsi a tempo pieno a cause politiche come Artists Against Apartheid.
A metà degli anni Novanta, sull'onda di una terza ondata di ska-revival, Dammers mette insieme alcuni della vecchia band e pubblica "Today's Specials" (1996) e "Guilty Til Proved Innocent" (1998): sono album che nulla aggiungono al genere, limitandosi a fare un atto di nostalgia e a preoccuparsi della pensione, che tutti si invecchia, prima o poi.