The Stone Roses

The Stone Roses

Gli Stone Roses hanno marchiato a fuoco la musica pop.
Il loro stile anni Sessanta, mischiato al beat della dance e a un certo spirito tossico, ha illuminato e ispirato la musica inglese a cavallo dei primi anni Novanta. Ma la grande promessa contenuta nel loro primo disco non è stata mantenuta.
Gli Stone Roses sorgono nel 1985 dalle ceneri degli English Rose, una band di Manchester formata dai compagni di scuola John Squire (chitarra) e Ian Brown (voce), con l'aggiunta di Reni (all'anagrafe Alan John Wren) alla batteria, Andy Couzens alle chitarre e Pete Garner al basso. Il gruppo – che per ora mischia il classico brit pop anni Sessanta al metal e a ombre di gothic rock - inizia a suonare nei magazzini intorno a Manchester e ben presto si conquista un nugolo di appassionati.
Nel 1987 Couzens lascia i compagni, rimpiazzato da Garner e subito dopo da Mani (pseudonimo di Gary Mounfield). Con i primi due singoli ("So Young" e "Sally Cinnamon") la band focalizza il suo pop, costruito su chitarre intossicate e vibranti. Nel 1988 arriva il contratto con la Silvertone Records e la pubblicazione di "Elephant Stone": una canzone che scolpisce nella pietra il guitar-pop psichedelico e ruffiano degli Stone Roses.
La strada è spianata e in breve la band decolla. Nei primi del 1989 suona a Manchester e a Londra e fa il tutto esaurito a ogni concerto; a maggio esce l'omonimo album di debutto, che innesta una moderna sensibilità nei ritmi dell'acid-house sul riffing di chitarre in stile anni Sessanta. Le recensioni sono entusiastiche, il sound degli Stone Roses fa tendenza e l'Inghilterra brulica di gruppi che li imitano.
I singoli tratti dal disco scalano le classifiche; "Fool's Gold" entra nella top ten. Nel giro di un anno, il quintetto passa dai piccoli club ai maggiori palchi del Regno Unito. Vengono ripubblicati i primi singoli e nel 1990 ne esce uno nuovo, "One Love"; poco prima organizzano un proprio festival a Spike Island.
Gli Stone Roses hanno bruciato le tappe e dal nulla sono arrivati alle stelle: ma la favola non dura. Il gruppo si invischia in una contorta battaglia legale con la Silvertone, che si oppone alla loro intenzione di cambiare etichetta e ottiene un'ingiunzione che vieta al gruppo di pubblicare materiale nuovo. Per i due anni che seguono la band combatte la label più in apparenza che in sostanza; intanto prepara un nuovo disco e tratta in segreto con diverse major. Nel 1991 la band vince la causa e firma con la Geffen Records un contratto multimilionario: la crisi sembra superata e invece i Roses iniziano la lenta disintegrazione.
Il disco, attesissimo, fa friggere di impazienza i fan (e la casa discografica): per tre anni il gruppo, troppo impegnato a guardare le partite di calcio in televisione, lavora solo sporadicamente e si lascia dietro mucchi di nastri incompleti. Nel 1994 la Geffen impone che il disco venga terminato e la band è costretta a fare sul serio: il risultato è "Second Coming".
Il mondo, fuori, non si è fermato ad attendere gli Stone Roses (per dirne una, era esploso il grunge) e il nuovo album viene accolto piuttosto freddamente. Le cose cominciano ad andare di male in peggio: la tournèe internazionale, progettata dalla band per promuovere il disco, va in fumo per l'abbandono di Reni. Quando Robbie Maddix prende il suo posto dietro le pelli, il gruppo cerca di rimediare partendo per un minitour negli Stati Uniti, al termine del quale Squire si rompe la clavicola in un incidente con la bicicletta. Gli Stone Roses si trovano così costretti a cancellare la loro partecipazione da headliner al Glanstonbury Festival, che avrebbe dovuto essere il loro primo concerto in Inghilterra negli ultimi cinque anni.
La parabola del gruppo è in crollo continuo, mentre altri che a loro si sono ispirati, come i Charlatans, registrano comeback clamorosi. Anche l'aggiunta di un tastierista, prima del tour inglese di fine 1995, non serve a salvare dall'asfissia la band. Un anno dopo John Squire lascia per tentare una nuova avventura musicale; i suoi ex-compagni decidono di andare avanti con un nuovo chitarrista, ma l'autunno del 1996 porta anche la fine degli Stone Roses.