The Style Council

The Style Council: ultimi video musicali

My Ever Changing Moods

Video Musicali

Promised Land

Video Musicali

Shout To The Top

Video Musicali

Big Boss Groove

Video Musicali

Life At A Top Peoples Health Farm

Video Musicali

Come To Milton Keynes

Video Musicali

The Lodgers

Video Musicali

Money Go Round

Video Musicali

The Style Council

Il chitarrista/cantante Paul Weller lascia i Jam, la band britannica mod/punk più popolare dei primi anni '80, perchè insoddisfatto della direzione musicale intrapresa. Vuole incorporare più elementi soul, R&B e jazz, qualcosa che secondo lui i suoi compagni non possono fare. Per avviarsi su questa strada si unisce nel 1982 al tastierista dei Merton Parkas -band di mod revival- Mick Talbot. Insieme formano gli Style Council, affiancati di volta in volta da altri musicisti a seconda delle loro esigenze creative. Sebbene le loro radici si fondino sull'R&B americano, il duo aggiunge sintetizzatori e drum machine, filtrando la loro musica con stile europeo. I testi di Weller sono pronunciati da temi contro il razzismo, la disoccupazione, la politica, il sessismo, la Thatcher siedono insieme alla sua ossessione con la cultura. Ma mano a mano che le loro pretese crescono, il loro numero di hit decresce. Alla fine del decennio il gruppo non è in grado di sfondare in Top 40 e Weller si trasforma da eroe a vecchia gloria.
Pubblicato nel marzo 1983, il primo singolo “Speak like a Child” diventa una hit immediata, salendo alla No.4 della classifica inglese. Tre mesi dopo “The Money-Go-Round” arriva alla No.11 mentre il gruppo registra “Paris”, un EP contentente la hit “Solid Bond in Your Heart”. Gli Style Council pubblicano nell'84 “Café Bleu”, il loro album d'esordio, e due mesi dopo esce in America lo stesso disco rivisitato con il nome “My Ever Changing Moods”. Questo è uno dei lavori più ambiziosi di Weller, un'avventura sonora che va dal jazz al soul, rap, e pop. È infatti uno degli album di maggiore successo, capace di arrivare alla nr. 5 nelle classifiche britanniche e alla nr. 56 in quelle statunitensi. Nel 1985 il singolo “The Walls Come Tumbling Down”, tratto da “Our Favorite Shop”, entra in Top 10, mentre il live album “Home and Abroad” esce l'anno dopo, proprio nell'anno di picco di popolarità del duo.
L'ultimo singolo che entra in Top 10 è “It Didn't Matter” nel gennaio 1987. In febbraio esce “The Cost of Loving”, che –sebbene con recensioni negative- arriva alla No.2 in patria. Il segnale di decadenza arriva con il singolo “Waiting”, che non riesce ad avvicinarsi alla Top 40, e con l'ultimo album del 1988 “Confessions of a Pop Group” (disco che contiene tutti i deliri ambiziosi di Weller: il lato-B contiene un pezzo orchestrale di 10 minuti intitolato “The Gardener of Eden”). Il disco entra in classifica alla No.15 e vende abbastanza bene, ma riceve dure critiche da parte degli addetti ai lavori. Il 1989 è l'anno della compilation, “The Singular Adventures of the Style Council”. Nel tentativo di stare al passo con i cambiamenti della musica pop, Weller e Talbot incidono un nuovo album orientato alla dance l'anno successivo, ma viene rifiutato dalla loro etichetta, che desidera porre fine alla band. Lo scioglimento ufficiale degli Style Council avviene nel 1990.
Weller intraprende così la carriera solista nel 1991 –anche se invita molte volte Talbot a partecipare a parecchi dei suoi album-. Da parte sua, il tastierista diventa session man nei primi anni Novanta, poi nel 1996 forma un nuovo duo, influenzato dal suo passato nei Council, che si chiama Talbot And White, con il batterista Steve White.