The Subways

The Subways

Rock'n'roll? Oh Yeah!.
Poco più che adolescenti, Billy e suo fratello Josh Morgan, originari di Welwyn Garden City, piccolo centro a nord di Londra, si dilettano a far vibrare le finestre del proprio appartamento suonando cover dei Nirvana e ripassando tutto il repertorio del punk: il primo alla chitarra e alla voce, il secondo alla batteria. Per essere davvero una band, però, manca qualcuno al basso.
Billy non ci mette molto a coinvolgere Charlotte Cooper, la sua fidanzatina conosciuta sui banchi di scuola a cui insegna i rudimenti delle quattro corde.
E così, dopo essersi ribattezzato artisticamente Billy Lunn (optando per il cognome della madre), e aver lasciato la scuola a soli 16 anni, il giovane cantante e chitarrista decide di dedicarsi anima e corpo alla musica, mantenendosi con qualche lavoretto temporaneo.
Il terzetto, che nel frattempo ha preso il nome The Subways, inizia quindi a infiammare le piccole platee dei locali della zona e a registrare alcuni demo: è l'inizio di un'ascesa fulminea. Cresciuti a suon di classici (negli scaffali di casa Morgan convivevano Beatles, T-Rex, AC/DC, Jam e Ramones), e folgorati dagli Oasis (Billy decide di fare il musicista dopo averli visti suonare in tv "Supersonic") oltre che dal grunge, i tre ragazzi danno vita a un rock potente ma godibilissimo, graffiante ma orecchiabile.
L'avvenimento che gli spalanca la porta della notorietà arriva nel 2004, ed è la vittoria al Glastonbury Festival Unsigned Performers Competition, il concorso per band emergenti organizzato in concomitanza con il celeberrimo e omonimo festival. Nel giro di qualche mese la popolarità dei Subways conosce un'impennata incredibile: le esibizioni dal vivo si moltiplicano e le radio iniziano a passare i loro pezzi, anche un tabloid come il The Sun parla di loro, concentrandosi, per la verità, soprattutto sul look sexy della Cooper, sempre in gonna corta e stivali.
È sulla ali di questo entusiasmo che il gruppo entra in studio a fine anno con il produttore Ian Broudie (già al lavoro con The Coral e I Am Kloot) per registrare il proprio album di debutto, che con il titolo "Young For Eternity" viene puntualmente pubblicato nell'estate 2005.
Accolto con favore dalla critica, il disco rivela in modo definitivo la capacità di questa giovane band nel saper conciliare chitarre tiratissime e ritornelli immediati, momenti di pura adrenalina rock e passaggi semi-acustici.
Grazie alla partecipazione a una puntata del serial tv "The OC" (in cui suonano i loro primi due singoli "Oh Yeah" e "Rock & Roll Queen"), e la conseguente apparizione nella compilation "Music From The OC Mix 5", la notorietà del terzetto britannico sbarca anche negli Stati Uniti, dove "Young For Eternity" viene pubblicato nel febbraio 2006.
Nel 2008 pubblicano il secondo album, "All Or Nothing". Nell'autunno del 2011 esce il terzo lavoro, "Money And Celebrity". E' il loro primo disco per la storica label inglese Cooking Vinyl che nel suo roster conta nomi come Pixies, The Prodigy, Bauhaus e tanti altri.
Un album prodotto da Stephen Street (noto per i suoi lavori soprattutto con i Blur, Kaiser Chiefs e The Smiths).