The Sun Eats Hours

The Sun Eats Hours

Hardcore melodico dal Veneto al mondo intero.
I Sun Eats Hours (dal detto locale 'il sole mangia le ore', ossia: 'sfrutta al massimo il tempo che ti è dato'), nascono nel 1997 a Thiene, in provincia di Vicenza. Sono formati da Francesco 'Lore' Lorenzi (classe 1982) alla voce e alla chitarra, Riccardo 'Ricky' Rossi (1981) alias 'Trash' alla batteria, Matteo 'Lemma' Reghelin (1984) al basso e Gianluca 'Mene' Menegozzo (1979 - detto anche 'Boston'), alla chitarra. Nel 1999 si fanno apprezzare con un demo omonimo, che vende 1000 copie e procura loro un contratto con la Agitato Records. Nel dicembre del 2000 esce "Don't Waste Time", album d'esordio che mostra la vena hardcore melodica della band.
Cominciano a partecipare a varie compilation a livello nazionale e creano un bel po' di frenesia mediatica ottenendo recensioni molto positive su riviste specializzate nazionali come Rocksound, Rumore e Il Mucchio Selvaggio. Con tutte queste premesse non sorprende l'incremento esponenziale della fanbase e l'attenzione di label di tutto rispetto come la Fat Wreck Chords (casa discografica dei NOFX) e la Nitro, etichetta fondata da Dexter Holland, frontman degli Offspring, che sceglie la giovane band italiana come spalla per il tour italiano del febbraio 2001. Seguono esperienze on the road con gruppi importanti, come Pennywise, Sick Of It All, Ska-P e Linea 77, e partecipazioni al Deconstruction Tour e all'Independent Days Festival.
Nell'aprile del 2002 i Sun Eats Hours sfornano il secondo album, "Will", che trova un mercato fiorente anche in Svizzera e dopo soli tre mesi di distribuzione vanta già 3mila copie vendute. D'obbligo, a questo punto, portare il disco in giro per la penisola: la calda accoglienza dei fan è accompagnata da recensioni molto positive sui siti specializzati e i magazine di punta. In estate sono ancora in tour, questa volta in apertura delle date italiane dei Vandals. Poi salgono sul carrozzone dell'Anti Tour Festival, insieme a Ska-P, Ruda Salska, Punkreas, Persiana Jones e Shandon. E, come se le energie non si esaurissero mai, a marzo 2003 lanciano il loro album numero 3, "Tour All Over", che in realtà non è altro che una nuova edizione di "Will" con l'aggiunta di qualche inedito. Il CD apre definitivamente le porte dell'estero al gruppo, ottenendo consensi unanimi della critica in Europa, in Giappone e in Sud America.
Nel 2004 i SEH sono premiati come Migliore Punk Band Italiana All'Estero da Punkadeka e al M.E.I. (Meeting delle Etichette Indipendenti italiane), girano per l'Europa e aprono nuovamente i concerti degli Offspring. Dopo una sfilza di concerti, a distanza di due anni dall'ultimo capitolo discografico esce "The Last Ones" (il primo lavoro senza Barone, che ha lasciato i compagni), pubblicato anche in Giappone, Sudafrica e Brasile a cui seguono un nuovo video e un nuovo tour.
Dopo le ottime vendite raggiunte dall'album in Giappone, a febbraio 2006 i SEH partono alla volta del paese del Sol Levante per una mini-tournée per poi tornare in Italia e recarsi nuovamente in Germania. Ad agosto la band si chiude in studio per registrare i brani che entrano a far parte di uno split con i giapponesi Nicotine. "Metal Addiction" esce a novembre ed è un disco davvero particolare dato che i due gruppi si destreggiano suonano pezzi di big, come Metallica, Mötley Crüe, Motörhead, Cult, Faith No More e AC/DC, donando loro un suono emo-rock travolgente.
Parte il tour promozionale che vede la band esibirsi in giro per il mondo e partecipare a importanti festival internazionali. A ottobre del 2007 si tiene la data conclusiva, ma la band non ha la minima intenzione di prendersi una pausa e si mette al lavoro per preparare diverse chicche per la fanbase.
A maggio del 2008 esce in tutta Europa un DVD, che contiene live, backstage di concerti e making of dei video oltre a filmati amatoriali on the road, accompagnato da un CD in cui la band ha raccolto 19 tracce dei suoi dischi oltre due brani inediti registrati per l'occasione, "Friends" e "Ten Years", a un terzo unreleased europeo, "Faded Away" , e alla versione live di "The Same Devils".