Thievery Corporation

Thievery Corporation

Due soli individui per dare vita a un intero universo sonoro, abitato da galassie di sottogeneri e e atmosfere. Questi, in breve, sono i Thievery Corporation. Il loro cammino – seppur iniziato in luoghi e momenti diversi – si sono incrociati per il comune amore di jazz e bossanova. Rob Garza ed Eric Hilton rientrano in quella ristrettisima cerchia di eletti - club di cui fan parte Kruder & Dorfmeister e Gotan Project – che meglio hanno saputo interpretare un certo tipo di sound e di sensibilità agli inizi del nuovo millennio, per di più in un un momento storico in cui tutti avevano come modello le fortunate compilation del "Buddha Bar".
Garza e Hilton sono due guru del suono in senso allargato, La loro musica abbraccia molteplici linguaggi - dall'inglese al francese, dallo spagnolo all'hindi - una caratteristica che riflette la sensibilità verso le altre culture e gli altri mondi. Entrambi hanno molta esperienza anche come musiciisti. Hilton comincia a suonare in una garage rock-band del suo quartiere di Washington D.C. all'età di 11 anni: l'ispirazione maggiore viene dai Ramones e dai Deep Purple. Raggiunta l'adolescenza, si fa ammaliare dai primi gruppi punk come The Clash, The Jam e i Sex Pistols. Ma è la scoperta del sound hardcore locale che lo cambia per sempre: i Teen Idles, i SOA e i Minor Threat non solo lo attraggono per la musica che fanno ma anche per il fatto che provengono tutti dalla sua stessa città. È così che Hilton capisce il potere della tecnica fai-da-te. Dopo aver insieme una sua band hardcore durante la high school, i suoi gusti cominciano ad ampliarsi verso soul, jazz, bossanova e musica giamaicana, generi riportati in superifice dai gruppi revival dell'era new wave: Specials, Madness, Secret Affair e Style Council. A fine anni '80 il giovane è un DJ di house music e hip hop al Fifth Column, il club all'epoca più prestigioso della capitale statunitense. Già allora avrebbe potuto incontrare Rob – che con il suo gruppo si era trovato a suonare sul palco del Fifth – ma per uno scherzo del destino quella sera Rob si era preso una serata di riposo. Stanco di girare sui piatti musica fatta da altri, insieme all'amico Farid Ali (co-proprietario dell'Eighteenth Street Longe e artista sotto contratto con la ESL Music), Hilton comincia a organizzare feste illegali, i cosiddetti warehouse parties, e mette in piedi una club night settimanale soprannominata Exodus. Presto quegli eventi diventano la leggenda cittadina più gettonata, grazie alla presenza del turntablist Dubfire (più tardi metà dei Deep Dish) e dell'MC giamaicano Hutchy (futuro ospite dei Thievery Corporation in varie produzioni). Quello che suonano è un mix profondo di hip hop, acid jazz degli albori, dancehall e dub. La serata diventa così popolare che a dieci anni di distanza dalla sua chiusura, moltissime persone ne rimpiangono l'esistenza. L'altra metà del duo, Rob Garza, nasce nei dintorni di Chicago e presto si trasferisce a Walkersville, nel Maryland, una piccolissima cittadina a quaranta chilometri da Washington DC. Cresce ascoltando la collezione di dischi dei propri genitori: Henry Mancini, Sam Cooke, Johnny Cash, The Drifters e The Beatles. Dalla loro inconfondibile capacità di saper incanalare le emozioni dentro la musica, trova la sua principale ispirazione. A sedici anni va a vivere nel Connecticut metropolitano e inizia a fare beat e musica electronica durante la lezione di musica a scuola. Rob impara e diventa esperto nelle tecniche di sequencing e sampling e nella programmazione della drum machine. Così, nel suo appartamento, crea uno studio in cui può esplorare fra le pieghe dell'elettronica. Un momento focale nella sua carriera è quando si iscrive a una scuola per arti visive e dello spettacolo: se non fosse stato per quell'indirizzo preso, lui – fan ossessionato del punk hard-core – non avrebbe mai conosciuto la bellezza della musica classica e jazz.
Inizia ad ascoltare band come i Renegade Soundwave, Meat Beat Manifesto e My Life with The Thrill Kill Kult. Ma sono soprattutto i Pixies e Hugo Largo a influenzarlo tantissimo: i primi perché cantano in spagnolo, usano espressioni colorite e i protagonisti dei loro pezzi sono prostitute e la follia, il secondo perché gli fa conoscere l'uso dello spazio e la sensazione organica del sound. Mentre lavora in un'azienda specializzata nella sicurezza e nel contro-terrorismo aereo, scopre l'esistenza del jazz e della bossanova e la sua vita cambia. È il 1993. Due anni più tardi incontra Eric e subito si mettono a lavorare insieme per esplorare i lati più profondi e nascosti della musica.
Nel 1996 pubblicano il primo disco per la ESL Music, “Sounds From The Thievery Hi-Fi”, che presto viene riconosciuto come un classico di musica elettronica. È un LP che mette in evidenza fin da subito la loro abilità nel mescolare stili musicali apparentemente divergenti per creare un genere del tutto nuovo. Non sorprende che la fama creatasi li porti a sfornare remix per artisti d'alto rango come David Byrne, Pizzicato Five, Stereolab, Baaba Maal e moltissimi altri. Il risultato di questo lavoro si può ascoltare in "Abductions and Reconstructions", la raccolta che arriva nei negozi nel 1998. Poco dopo il duo dà vita a uno dei più begli album della serie "DJ Kicks", la serie culto firmata solo da piccoli geni del souno, inaugurata dalla label !K7 Records.
Il secondo album in studio, "The Mirror Conspiracy", arriva nell'agosto 2000 e rappresenta un ulteriore passo avanti in contenuti e stile: non soltanto ottengono il plauso eccitato della critica, ma vendono più di 350 mila copie in tutto il mondo senza alcun supporto da parte dei media mainstream né da parte di una major. A inizio 2002 vengono chiamati dall'etichetta jazz Verve a compilare un disco con le loro tracce preferite apparse su quella label. Ironicamente intitolato "Sounds From The Verve Hi-Fi", il disco introduce molti novellini all'ascolto di classici semi-sconosciuti che da anni sono i preferiti dei Thievery.
Sempre in quel periodo, vengono chiamati a rilavorare il noto pezzo di Astrud Gilberto, "Who Needs Forever", che appare sulla raccolta "Verve Remixed". Il follow-up a "The Mirror Conspiracy" è un nuovo capolavoro, "The Richest Man in Babylon", pubblicato nell'autunno del 2002, e vede la presenza di collaboratori d'eccezione, come la cantante islandese Emiliana Torrini, il già citato Notch, Lou Lou, Sleepy Wonder, Pam Bricker e Shinehead. Ricco di musicalità brasiliane, afro-cubane, electro, trip-hop, dub, melodie asiatiche, pop è un cocktail caleidoscopico di suoni e atmosfere, la cui natura prima è l'essere live. Per Garza e Hilton il disco è l'inizio - parole loro - di quello che "crediamo essere una nuova direzione nella nostra esplorazione musicale". E infatti, nel 2005, il combo pubblica un nuovo lavoro, "The Cosmic Game", un disco dalla sonorità più oscure e psichedeliche arricchito, tra gli altri, dalle voci di David Byrne e Wayne Coyne. Dopo una compilation di remix per altri artisti fermata dal duo, i Thievery partono in tour per gli Stati Uniti e si esibiscono anche al celebre festiva Lollapalooza e nel 2008 ritornatno in studio per registrare il nuovo album, il quinto, che arriva sugli scaffali dei negozi di musica a fine estate col titotlo "Radio Retaliation".