Vacation

Vacation
  • Non chiamateli 'i gemelli del rock'. Fa tanto fenomeno da circo ambulante e loro preferiscono farsi valere [... altro]

Music Video Version

Non chiamateli 'i gemelli del rock'.
Fa tanto fenomeno da circo ambulante e loro preferiscono farsi valere per la musica. Gli omozigoti Ben (voce) e Steve Tegel (chitarra), originari di Granite City, noioso sobborgo verde-pulito-tranquillo nel sud dell'Illinois, fondano i The Vacation dopo essersi trasferiti a Hollywood (passando per il Missouri, dove trascorrono l'adolescenza). All'inizio tentano una sorta di white-boy rap senza troppo senso, poi si spostano più logicamente a un rock grezzo e infettivo, ispirati dalla passione per Clash, Stooges, Rolling Stones, Velvet Undergound, T-Rex...
Diventano ospiti fissi al Kibitz Room (il club dove si sono fatti le ossa alcuni membri di Red Hot Chili Peppers e Guns N' Roses), allo Spaceland e al Silverlake Lounge, conquistando un pugno di ammiratori agguerriti. Proprio al Kibitz conoscono il bassista Eric 'Dutch' Suoninen e portano la formazione a quota quattro elementi, con l'aggiunta di un batterista session man (all'inizio usavano una drum machine).
Dai locali di Los Angeles dritti ai megafestival britannici di Reading e Leeds, il salto è vertiginoso: grazie all'intercessione di un agente che li ha visti all'opera al Kibitz, nell'estate del 2003 gli sconosciuti Vacation sbarcano in Inghilterra, dove viene anche pubblicato l'EP "They Were The Sons" (prodotto dal quotato Tony Hoffer, già dietro Beck, Supergrass, The Thrills) per l'etichetta indipendente Fierce Panda. Il singolo "White Noise" va in rotazione sulla radio alternativa londinese XFM, che li ospita per un'esibizione live. Contemporaneamente anche "Make Up Your Mind" viene inserita nella colonna sonora del serial "The O.C." (episodio americano numero 14, per i fan pignoli). In mezzo agli estimatori dei Vacation si distinguono niente meno che Rolling Stone e i supersonici australiani Jet, tanto che il cantante Chris Cester scrive un articolo su di loro per NME.
A fine 2004 esce il primo album, "Band From World War Zero" (sempre con Hoffer in console), vigorosa sgroppata di rock-punk infarcito di melodie, urla e fraseggi dall'inconfondibile timbro anni Settanta.