Valeria Rossi

Valeria Rossi
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Quando si parla di tormentone estivo, non si può non pensare a Valeria Rossi, cantante romana diventata un fenomeno da classifica nel giro di pochissime settimane. Se qualcuno si ricorderà della canzone che ha impazzato più di ogni altra durante i caldissimi mesi dell'estate 2001, penserà solo a "sole, cuore, amore", ovvero "Tre Parole". Valeria, un'artista che ha convinto alla prima prova, nasce settimina a Tripoli (Libia) il 7 marzo di un anno imprecisato, collocato fra il 1968 e il 1973. Giurista mancata, aspirante vincitrice di un Premio Nobel (!?!? mistero...) rapita dalla melodia, esordisce come cantante nei locali di Roma per poi proseguire nella ben più 'chic' riviera francese. A quanto pare, per i suoi concerti Oltralpe si traveste da Paul Simon! Grande appassionata delle cure naturali, con cui coccola il suo corpo e la sua anima, la cantautrice si definisce un'introversa attiva appassionata di gelsomini siciliani al tramonto. Studia canto, legge di tutto voracemente e balla. Da sempre. Sembrano proprio questi gli ingredienti del suo successo, che arriva dopo aver firmato un contratto discografico con la BMG: nell'estate 2001 esce "Tre Parole", il singolo in cui Valeria gioca con quelle che forse sono le rime più usate di sempre, con amabile ironia e con la forza della semplicità. Nell'autunno dello stesso anno è attesissima con la pubblicazione del suo album d'esordio, "Ricordatevi Dei Fiori", che la vede anche come autrice dei testi insieme a diversi collaboratori. Intanto viene indicata tra le cinque nomination per i 'Best Italian Act' agli MTV Europe Music Awards 2001 di Francoforte!
La convinzione radicata in Valeria sin dalla nascita, è che nella maggior parte dei casi la riflessione da fare sia "non è tutto qui"... Da quando a scuola - al liceo linguistico - con la sua papera sulle gambe (regalo di Pasquetta), canticchiava in silenzio per non esplodere contro il prof. di francese che molestava le alunne, fino a che, più tardi negli anni, ha trovato un modo "pacificamente esplosivo" di cantare e comunicare, non solo con l'esterno. Da quando inizia a studiare musica nella scuole di Roma, dalla Scuola Popolare di Musica Testaccio al Saint Louis del Rione Monti sempre a Roma finchè non restringe il campo, per approfondimento, e inizia a studiare sulla musicalità e la voce con vari impagabili maestri/artisti come Fabrizia Barresi, Daniela Velli, Maria Pia De Vito, Arabella Vallone, Stefano Anselmi e con il maestro belga Serge Wilfart. Da quando inizia a musicare le poesie scritte su ogni pezzo di carta volante intorno a sé, anche si trattasse di foglie un po' larghe, e dopo mille appuntamenti, veri o inventati, con tutti i discografici del Paese e una interminabile attesa riesce a ufficializzarsi come "autrice/compositrice" in esclusiva presso la SonyMusicPublishing dal 1998 al 2003. Da quando non per milieu né per raccomandazione ma per caso, per affinità o provvidenza, viene a contatto, di persona o di immaginazione, con personaggi artistici, veri o inventati, come Demian, Frankie Hi Nrg, il regista-pittore Renato Mambor, il giornalista-deejay-Luca De Gennaro, il regista-fotografo-mangiatore-di-fuoco Francesco Cabras, l'incant-attrice Cecilia Dazzi, la jena-iguana Alessandro Sortino, il critico mercuriale Gianfranco Salvatore, il poeta irakeno Omar e molti altri meno noti ma non meno importanti, attraverso i quali, perlopiù per assimilazione, si fa forza e riscatta quella vocazione artistica propria che la vita grama della provincia e della timidezza le avrebbero impedito. Da quando dopo aver bussato a tutte le case discografiche, percorrendo migliaia di chilometri in senso metaforico e non, appone la sua firma su un contratto per la produzione del suo primo disco con la BMG e la sua voce fa il giro del mondo con la sua prima canzone pubblicata, "Tre Parole", dal Cile al Giappone, senza freni, ai vertici delle classifiche per una durata sorprendente in Italia e anche in Spagna, ottenendo tutti i premi assegnabili come rivelazione, come quello del Festivalbar e dell'Italian Music Award. Durante la composizione e la registrazione del suo secondo disco, capisce che il lavoro d'artista deve prendere su di sé ogni influenza ma nessun condizionamento, perché quanto più è personale e attinge da sè, tanto più è originale e può influenzare gli altri. Il 6 febbraio del 2004 esce "Osservi L'Aria". Che anagrammato, diventa... Valeria Rossi!