Vanessa Carlton

Vanessa Carlton
  • Rock, Singer/Songwriter, Adult Alternative Pop/Rock
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“La nuova Fiona Apple orientata al pop" ha sentenziato Rolling Stone. E l'ha annoverata fra le 10 artiste da tenere d'occhio del 2002.
Vanessa Carlton fa parte dell'ondata di cantautrici rock americane che vogliono dimostrare che il girl-power non è necessariamente ad esclusivo uso di un aggressivo quintetto variopinto e stonato. Pensate ad Alanis Morissette con meno rabbia e più fomazione classica alle spalle e potreste avere un'idea non tanto lontana dalla realtà.
Ma non fatevi sentire dalla Carlton, perché odia i paragoni di qualunque tipo: “E' ridicolo” dice, “non sentiresti mai paragonare i Rage Against The Machine ai Radiohead. Ma se fossero delle donne, i paragoni fioccherebbero tutti i giorni. Se sei una ragazza che suona uno strumento, ti confrontano con le stesse persone tutte le volte, anche se ogni artista ha qualcosa di diverso da dire”.
Dopotutto la sua è una storia molto particolare e non potrebbe essere altrimenti, visto che tutto ha inizio con Topolino (ma non pensate al Mickey Mouse Club di Britney Spears!).
Per capire a fondo uno dei 'fenomeni' del Secondo Millennio, bisogna risalire alle sue radici, in una minuscola cittadina di poco più di mille abitanti: Millford, Pennsilvania. Là, Vanessa vive dentro la musica classica che le fa conoscere la madre, insegnante di pianoforte: Mozart, Erik Satie, Debussy, Mendelson. Ma ogni tanto può permettersi escursioni nel rock grazie alla collezione di cassette dei Pink Floyd che il padre ascolta in auto. A soli due anni e mezzo, ritorna da una gita a Disneyland - dove ascolta per la prima volta “It's A Small World” - e ne riproduce la melodia al pianoforte. Un eccezionale dono, non vi pare?
Grazie alla guida nella 'piena libertà espressiva' di mammà, sviluppa subito un talento versatile e sorprendentemente sofisticato, arrivando a comporre il suo primo pezzo all'età di otto anni. Ma se tutto sembra promettere per il meglio, la Vanessa adolescente sviluppa ben altre inclinazioni: la sua ossessione adesso non è più la musica classica ma il balletto. A 14 anni viene accettata alla School of American Ballet. Lascia casa dei suoi e si trasferisce nei dormitori della Professional Children's School, dando inizio così a una nuova vita. Le regole ferree della scuola, però, con il tempo cominciano a starle strette e la giovane artista trova sollievo soltanto nei momenti in cui riesce a sedersi al pianoforte semi-distrutto della cucina della scuola. È lì che per la prima volta scopre di saper non solo mettere insieme le note sul pentagramma, ma anche di riuscire a scrivere i testi.
Lasciata la carriera di ballerina all'età di 17 anni, la Carlton si trasferisce nel quartiere newyorkese di Hell's Kitchen e trova un lavoro come cameriera. Continua a scrivere canzoni e dopo averne ammassato un certo numero, trova il coraggio di provarle di fronte al pubblico nel circuito dei club della Grande Mela. Il padre gioca un ruolo fondamentale nella sua ascesa al successo: è lui infatti che la porta di locale in locale, spesso spingendola a oltrepassare la soglia, o che la aiuta a incidere le prime demo nei weekend in cui fa ritorno a casa.
Le performance dimostrano quanto sia ipnotico il suo modo di suonare il piano: Vanessa concentra in sé un vocabolario intero di emozioni fatte passare attraverso melodie evocative e frasi provocatorie. Inevitabile che in poco tempo scatti il contratto discografico, con la A&M Records. Il suo primo approccio con il pubblico è il singolo “A Thousand Miles” (2002), che diventa subito uno dei brani più trasmessi in radio e uno dei video più programmati a MTV. Qualche mese dopo, sull'onda del successo del pezzo, viene pubblicato l'album “Be Not Nobody”, prodotto dallo stesso presidente della sua etichetta, Ron Fair. Il disco vede mescolarsi perfettamente musica classica e rock, per dare origine a un tipo di pop maturo e irresistibile, che fa da struttura portante alla sua cover del classico dei Rolling Stone, “Paint It Black”, qui incluso.
Beh, almeno ora con la musica Vanessa può fare una cosa in più rispetto al balletto: non deve stare zitta!