Vinicio Capossela

Vinicio Capossela
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Riflessivo e malinconico, eclettico ed eccessivo...
Vinicio Capossela è il cantante-acrobata, il musicista-saltimbanco del circo della canzone d'autore, con una predilezione retrò per le anticaglie, le pianole e gli oggetti a molla in genere.
Nato (per caso) ad Hannover nel 1965, Capossela trascorre gran parte della sua giovinezza a Reggio Emilia arrangiandosi con lavori piuttosto precari e frequentando per qualche anno il conservatorio. L'incontro con Francesco Guccini e con il produttore Renzo Fantini gli dà la possibilità di incidere il suo primo disco: "All'Una E Trentacinque Circa" (1990, vincitore del Premio Tenco, sezione emergenti) è un album di atmosfere malinconiche e solitarie percorsi notturni, con alcuni spunti ritmici che lasciano intravedere gli sviluppi futuri del suo stile musicale.
Capossela ci riprova l'anno dopo con "Modì", cupo almeno quanto il precedente e altrettanto suggestivo, tirando fuori dal cilindro un bel po' del suo repertorio migliore. Un paio di pezzi più movimentati, "La Regina Del Florida" e "...E Allora Mambo" (con la collaborazione di Ares Tavolezzi), godranno di una certa popolarità, ma il successo tarda ad arrivare. "Modì", tuttavia, sarà scelto da Staino e Altan come colonna sonora di "Non Chiamarmi Omar", film che vede Capossela al debutto come attore in una piccola parte. Esperienza che ripete l'anno dopo, quando Paolo Rossi lo vuole nello spettacolo teatrale "Pop E Rebelot", del quale scriverà anche le musiche.
Poi finalmente, a coronamento di un periodo ricco di soddisfazioni, arriva anche per lui la meritata popolarità. L'album è "Camera A Sud" del 1994 e brani come "Che Cossè L'Amor" e "Non È L'Amore Che Va Via" cominciano a passare alla radio con una certa frequenza. In questo terzo lavoro Capossela decide di dar sfogo a tutta la sua vena melodica e alle sue doti di cantautore 'à la Paolo Conte' (come qualcuno ha detto): grande varietà nei tempi e nei ritmi, testi portanti, arrangiamenti e musicisti di prim'ordine.
Durante il 1995 collabora ancora con Paolo Rossi (lo spettacolo teatrale è "Il Circo") come autore, e intanto matura un'evoluzione artistica che modificherà profondamente lo stile della sua musica. Suggestioni balcaniche e sudamericane, spunti surreali, ridondanti atmosfere circensi, ma anche dolci e struggenti melodie mediterranee: un primo assaggio ce lo dà col suo quarto CD "Il Ballo Di San Vito" del 1996, lavoro caratterizzato da un ritmo incalzante e da canzoni talmente poco orecchiabili da risultare piuttosto ostiche ad un primo (superficiale) ascolto. Collaboratori speciali: Marc Ribot, chitarrista di Tom Waits, e Evan Lurie, ex Lounge Lizards. A fine anno Vinicio inaugura con Vincenzo Costantino, in arte Chinaski, un tour di reading dal titolo: "Accaniti nell'accolita (canzoni, racconti e poesie intorno a John Fante)", che prosegue intensamente per tutto il 1997.
Dalla collaborazione con la Kocani Orchestar (la famiglia-ensemble diretta da Nat Veliov, una delle più importanti band balcaniche) nasce "Liveinvolvo" (pubblicato nel 1998), che comprende anche alcuni inediti come lo standard jazz "Estate" di Bruno Martino, e partono una serie di concerti con il proprio gruppo e con la banda slava. Nel 1999 Capossela sonorizza "Tempi Moderni" di Chaplin e poi dà il via all'eterogeneo e surreale tour Parole D'Altrove.
L'anno successivo esce l'album inedito "Canzoni A Manovella" (2000), il lavoro della maturità e della definitiva evoluzione circense. Cosa c'è dentro? Ovviamente canzoni a manovella, ma anche "a pinza, a morso, a gran chiavella e piene di fantasia, nostalgia, euforia, suonate con la chitarra cannone, il tamburo a pistone, il contrabasso a molla, gli archi aerostatici, e con la presenza del fisarmonicista forzuto e del clarino intrigante...". Il disco incontra i favori della critica e vince anche alcuni premi, tra i quali il PIM (Premio Italiano della Musica). Nel 2001 Capossela apre il Festival Umbria Jazz suonando insieme a Marc Ribot e ai suoi Los Cubanos Postizos e traspone in musica del racconto "Canto di Natale" di Charles Dickens.
La raccolta "L'Indispensabile" (2003) rappresenta il giusto riconoscimento per un autore da scoprire o riscoprire, e un utile strumento per tutti coloro che hanno da poco imparato a conoscerlo. Nel disco è contenuta una chicca: il singolo "Si È Spento Il Sole", cover tratta da uno dei primi successi di un giovanissimo Adriano Celentano.
Nell'estate 2003 Capossela è impegnato in un lungo tour (per il concerto inaugurale si presenta sul palco-ring con tanto di guantoni e accappatoio) e a novembre esce "Liveinvolvo", il DVD che contiene la registrazione filmata dello storico concerto che Vinicio Capossela ha tenuto il 12 maggio 1997 al teatro Supercinema di Padova.
Nel marzo 2004 Vinicio spiazza tutti e pubblica il suo primo romanzo, "Non Si Muore Tutte Le Mattine", edito da Feltrinelli e frutto di un lavoro di scrittura lungo ben 7 anni: tanti racconti e tanti personaggi, quindi, più lo stile inconfondibile di Capossela, influenzato da echi di Hemingway e Gadda. Durante l'anno Vinicio concede succose apparizioni live, ogni volta con musicisti diversi ad accompagnarlo: allo show Chi Tiene Polvere… Spara! partecipano Roy Paci, Matteo Salvatore, Marc Ribot, Flaco Jimenez, Shane Mac Gowan And The Popes. Il Traffic Torino Free Festival lo sceglie addirittura come testimonial d'eccezione: è lui a presentare il festival al Salone Del Libro e ad anticiparlo con un recital/reading ad hoc.
Dopo qualche mese speso girovagando per la Sardegna, i Balcani e la Russia, nell'estate del 2005 Vinicio comincia a scrivere e registrare il nuovo LP, e intanto compare al festival di musica e letteratura Assalti Al Cuore, ideato da Mauro Giovanardi dei La Crus, per poi chiudere l'anno con l'appuntamento ormai classico dei Concerti Per Le Feste.
Accompagnato dal singolo "Dalla Parte Di Spessotto", a gennaio del 2006 arriva "Ovunque Proteggi": spiazzante, denso di archetipi e strati di lettura, richiede un ascolto impegnato prima di svelare tutte le sue meraviglie. A conferma che Capossela è senza dubbio uno dei cantautori più vivi e creativi in circolazione.
A ottobre il nostro è a Madrid per portare il suo sound anche in terra iberica, dova poco dopo viene pubblicato il disco. Dopo essersi aggiudicato la targa per il miglior album del 2006 al Premio Tenco, a novembre dà alle stampe il CD/DVD "Nel Niente Sotto Il Sole – Grand Tour 2006", un piccolo regalo a chi non ha potuto prendere parte al tour di Ovunque Proteggi.
L'anno successivo si apre con Capossela impegnato a portare in giro per l'Italia il suo progetto Fuggite Amanti Amor: Rime E Lamentazioni Per Michelangelo, uno spettacolo creato insieme al violoncellista Mario Brunello sulle Rime di Buonarroti. Parte un minitour all'estero che prevede tappe in moltissimi stati europei tra cui la Grecia dove Vinicio si esibisce con la sua band e un trio locale. Da questa esperienza nascono due idee che verranno realizzate poco più avanti: un live e un disco che prende il nome di "Rebetikos Gymnastas".
A gennaio inizia a registrare nuovo materiale tra l'Italia e New York e tra una session e l'altra si esibisce in giro per il mondo con mille repertori diversi a seconda dell'occasione. Preceduto dal singolo radiofonico "In Clandestinità" e dal video di "Il Gigante E Il Mago", a ottobre finalmente arriva sugli scaffali dei negozi "Da Solo", il disco numero sette della sua carriera. Ora a Vinicio non resta che godersi il suo ennesimo successo (in un mese e mezzo l'album vende più di 50 mila copie) e prepararsi per l'imminente tour che parte a gennaio 2009.