Way Out West

Way Out West
  • Club/Dance, Electronica, House, Progressive House
  • Dici WOW in Italia e subito la parola viene associata a stupore assoluto. Dici la stessa cosa in Gran [... altro]

Dici WOW in Italia e subito la parola viene associata a stupore assoluto. Dici la stessa cosa in Gran Bretagna e la mente corre veloce a un gruppo dance di culto: i Way Out West.
Emersi dal resto della scena elettronica di Bristol per l'assenza di inclinazioni jungle o trip-hop nelle loro produzioni, i Way Out West hanno sempre portato avanti un certo tipo di musica techno e house legata al dancefloor progressive britannico piuttosto che all'hip hop americano.
Il duo composto da Jody Wisternoff e Nick Warren si forma circa a metà degli anni '90; Wisternoff è un produttore veterano che registra dall'età di 14 anni mentre Warren è un famoso dj, influenzato dai suoni di Madchester, che per chi non lo sapesse è una fusione tipicamente english di ritmi acid-house e pop melodico. La coppia inizia a registrare e nel 1996 il loro primo single - "The Gift" - diventa una hit tanto sui dancefloor quanto sulle radio, grazie anche ad una nota pubblicità inglese che la utilizza come proprio tema musicale. Legati contrattualmente all'etichetta Deconstruction, nel 1997 il gruppo pubblica "Way Out West, album d'esordio molto variegato: i 10 pezzi che lo compongono spaziano dalla tecno-house ai territori del funk passando attraverso il drum'n'bass per raggiungere beat molto più aggressivi. Segue un periodo di transizione in cui la coppia continua a sperimentare nuovi sound in coppia e singolarmente: Warren ad esempio è resident dj al super esclusivo club Cream e intanto pubblica diverse compilation che attestano una volta di più le sue grandi abilità al mixer.
Bisogna aspettare in tutto quattro anni per ottenere un nuovo album dalla coppia di musicisti dj. A ricompensare le attese è un album – "Intensify" – che è una continuazione e un'estensione dei suoni che i WOW hanno iniziato a coltivare con il primo album. Il disco inizia forte con uno dei pezzi più significativi - "The Fall" - sempre in bilico tra trance e techno, e prosegue con decisione con molti altri brani che vengono razziati a mani basse dai dj di tutto il mondo: "Hypnotyse", "MindCircus", "Intensify, Pt 1" e "Intensify, Pt 2" sono tutti piccoli tasselli che fanno di "Intensify" un viaggio privo di luoghi comuni verso territori inesplorati della musica dance.