Weezer

Weezer
  • Emo, Punk-Pop, Alternative Pop/Rock, Alternative/Indie
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Romanticismo e power pop, in una miscela che cerca di superare gli scontati canoni del genere.
I Weezer nascono, così almeno vuole la loro leggenda, a Los Angeles, il giorno di San Valentino del 1992: il romanticismo è nel loro dna. La line-up è composta da Rivers Cuomo (voce e chitarra), Jason Cropper (chitarra), Matt Sharp (basso) e Patrick Wilson (batteria), provenienti da piccole band dell'area. Durante i primi anni scrivono e suonano musica nei club locali, per la verità senza gran successo; ma i ragazzi non mollano la presa. La tenacia paga:dopo 16 mesi insieme, a fare show dal vivo e a registrare demo nella città degli angeli, la DGC Records (sottoetichetta della Geffen) li mette sotto contratto.
La band si trasferisce a New York per incidere nei famosi Electric Lady Studios che furono fondati da Jimi Henrdix, insieme al produttore Ric Ocasek (cantante dei Cars e icona anni Ottanta). Durante la realizzazione del full lenght “Weezer”, Jason abbandona la band per prendersi cura della sua futura moglie, allora incinta; al suo posto arriva Brian Bell, bassista con i Carnival Art. Il Cd, conosciuto tra i fans come The Blue Album, esce nei musicstore nel maggio del 1994, e diventa subito un successo da classifica. “Undone – The Sweater Song”, “Buddy Holly”, e “Say It Ain't So” sono i singoli che sfondano in radio, diventando tormentoni giovanili; “Buddy Holly” conquista un disco di platino e garantisce alla band premi agli MTV Video Music Awards. La stagione dei concerti è lunga e tocca moltissime località negli Stati Uniti per poi sconfinare nel resto del mondo.
I Weezer sembrano avere il mondo in mano, ma decidono di fermarsi un po': Rivers si iscrive ad Harvard, Matt e Pat lavorano su una nuova band (The Rentals), mentre Brian riprende a lavorare con gli Space Twins, la sua prima band. Verso la fine del 1995 però il gruppo si ritrova in studio, da dove esce l'estate successiva con un nuovo full lenght, "Pinkerton" e con l'idea di produrselo in proprio. L'album va in direzione opposta rispetto al primo lavoro, più ruvido il sound, più curati e intimisti i testi, in generale più maturo. Tre sono i singoli generate dal disco: “El Scorcho”, “The Good Life” e “Pink Triangle”, che raggiungono un buon successo di classifica e permettono al nuovo lavoro dei Weezer di ottenere il disco d'oro.
“Pinkerton” è uno spartiacque: Matt Sharp molla definitivamente per dedicarsi ai Rentals, in costante ascesa; il suo basso viene assegnato al bostoniano Mikey Welsh, proveniente dal gruppo di Juliana Hatfield, con cui Rivers suona nel 1998 sotto il monicker di The Rivers Cuomo Band. Il gruppo, con i due più Brian e Pat, si ritrova a Los Angeles per lavorare al materiale del nuovo album. La trafila è lunga più del previsto, due anni. Questo perché nel frattempo i Weezer sono diventati un gruppo che lascia spazio ai singoli: Rivers lavora a un suo progetto, Brian pubblica un paio di dischi con gli Space Twins, Pat e Mikey continuano i loro tour.
Nel 2000, dopo aver suonato degli show non annunciati sotto falso nome, il gruppo compare a sorpresa in un tour nazionale nei club. È il tutto esaurito, cosa che nemmeno loro si aspettavano. Il successo di pubblico li galvanizza e riordinato il materiale, pubblicano l'Ep "Christmas Song”, che fa da preludio al terzo album, dal titolo "Weezer", ma che verrà conosciuto come "The Green Album". Uscito nel 2001 e prodotto ancora da Ric Ocasek: il singolo “Hash Pipe” entra in Top 10 nella Billboard Modern Rock chart, aiutato anche da un divertente videoclip in cui i coristi sono interpretati da lottatori di sumo.
La formula del power pop romantico dei Weezer cerca sempre strade alternative al pacchetto preconfezionato proposto dalle major: anche "Maladroit" è autoprodotto e mette in mostra tutta l'energia di Cuomo e soci, che propongono brani sempre più curati, profondi e rockeggianti. Anche dopo il successo di questo lavoro i Weezer si prendono una pausa: Rivers deve laurearsi ad Harvard. Per tre anni quindi non esce nulla di nuovo: "Make Believe" vede la luce nella tarda primavera del 2005, anticipato in marzo dal singolo "Beverly Hills".