Wu-Tang Clan

Wu-Tang Clan: ultimi video musicali

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Wu-Tang Clan - C.R.E.A.M.

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Wu-Tang Clan - Protect Ya Neck

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Wu-Tang Clan

La superstar crew degli anni '90.
I Wu-Tang Clan sono una forza della natura, un fenomeno che ha oltrepassato il mondo dell'hip-hop per affermarsi su più fronti dello showbusiness. Quale altro gruppo hip hop può vantarsi di fare kung-fu rap? Quali altri rapper possono travestirsi da monaci shaolin metropolitani senza risultare ridicoli e vendere pure milioni di dischi? Il gruppone nasce nel 1993 a Staten Island - il borough più desolato di New York - come libera associazione di nove MC dal futuro incerto, di cui almeno sette hanno avuto problemi con la legge. L'idea di fondo di RZA, leader e manager della crew, è quella di unire le forze per creare qualcosa di unico, sfondare prima come gruppo e poi con dischi individuali. Idee ambiziose che trovano subito stimolo e riscontro nell'affascinante mitologia che circonda il gruppo, che ama mischiare l'estetica delle arti marziali con la cultura urban e pop: il nome Wu-Tang, ad esempio, è preso da un B-movie cinese e deriva da una spada kung-fu appartenente a una congrega di guerrieri invincibili. E ogni membro del gruppo ha almeno un paio di altri nomi di scena rigorosamente bizzarri: RZA aka Prince Rakeem, GZA aka the Genius, Ol' Dirty Bastard aka Joe Bannanas, Method Man aka Johnny Blaze, Raekwon the Chef aka Lou Diamonds, Ghostface Killa aka Tony Stark, U-God aka Golden Arms, Inspectah Deck aka Rebel INS e Masta Killa aka Noodles.
Prima di arrivare a incidere seriamente, i singoli membri si arrabattavano come potevano: RZA aveva pubblicato nel 1991 "Ooh, I Love You Rakeem", un singolo che non andava da nessuna parte, Genius si era già cimentato addirittura con un album, "Words From The Genius" (1991), ma con miseri risultati e così nasce la decisione di fare squadra con l'amico Russell Jones (Ol' Dirty Bastard) per pensare a qualcosa di nuovo. RZA, che si era convinto di dover attaccare più decisamente le convenzioni dell'industria del disco, si unisce a loro. Un anno dopo la crew è completata, grazie all'arrivo degli altri sei MC. GZA e Ol'Dirty Bastard sono tra i fondatori del gruppo, ma la mente, colui che ha dato l'impronta al Clan, e non solo musicalmente, è soprattutto RZA. Con il suo background metal, funky e urban, RZA crea e definisce un groove nebbioso, minaccioso e surreale che diventa il marchio di fabbrica dell'ensemble. Il beat è un tappeto hardcore minimalista di scuola newyorchese, segnato da riff di piano, archi e altri suoni oscuri e misteriosi che fanno da sfondo a un rap durissimo, uno stile impossibile da riprodurre per qualsiasi altro gruppo.
Il primo passo è "Protect Ya Neck" (1993), brano prodotto in proprio che diventa un instant classic dell'underground e attira i contratti delle label. Il Clan detta le sue condizioni: ogni singolo membro può pubblicare in proprio per l'etichetta che preferisce, la Loud/RCA acconsente e li porta in studio per il primo LP, "Enter the Wu-Tang: 36 Chambers", che esce nel novembre 1993. È subito successo di critica e pubblico, anche attraverso il singolone "C.R.E.A.M.", acronimo di 'Cash Rules Everything Around Me' che scala le chart della East Coast e nel gergo della strada diventa sinonimo di soldi. Poco dopo partono anche i progetti solisti: RZA recupera i Gravediggaz, la sua vecchia band, ci aggiunge Prince Paul (producer dei De La Soul) e registra il violentissimo e comico "6 Feet Deep", il primo disco 'horrorcore', come lui stesso lo definice, e ottiene pure un disco d'oro. Raekwon incide "Heaven And Hell" con l'aiuto di Ghost Face Killa e dello stesso RZA. Ma è Method Man il primo a fare il botto, al di fuori del Clan, con l'album "Tical" (1994) e un duetto con Mary J. Blige, "You're All I Need (To Get By)".
"Tales from the Hood" è il lavoro di Inspecta Deck mentre il successo arriva come un fiume in piena per Raekwon con "Only Built 4 Cuban Linx", Genius con "Liquid Swords" e Ol' Dirty Bastard con "Return To The 36 Chambers: The Dirty Version", 3 dischi che sono considerati classicissimi dell'hip hop underground. Il disco di Ol' Dirty, lanciato dai singoli "Brooklyn Zoo" e "Shimmy Shimmy Ya", è il più vicino alle sonorità del gruppo, mentre l'album di Raekwon è una grande pantomima mafiosa che ospita Ghostface Killa in ben 12 brani. Lo stesso Ghostface, MC dallo stile elegante e subito riconoscibile, raggiunge la gloria con la hit "Winter Warz" e l'album "Ironman" (e ancora meglio farà col disco "Supreme Clientele", nel 2000). Nel 1997 i fantastici nove si riuniscono per il secondo attesissimo album insieme, "Wu-Tang Forever", un doppio forse troppo lungo e che manca della stessa incisività dell'esordio ma che lancia comunque brani fondamentali come l'epica "Riunited", con la crew che si alterna al microfono su un sottofondo di violini e bassi dirompenti, o "Triumph", un singolo anomalo perché non ha cori o ritornelli ma solo 10 strofe, una per ogni membro più Cappadonna, un affiliato che è quasi il decimo membro non ufficiale della crew. Il sound generale del disco è ancora più dark e inquietante ed esalta lo stile caratteristico di ogni rapper. Dopo tre anni di progetti solisti (e svariati problemi con la legge per alcuni membri) in cui viene consolidato l'impero economico del gruppo (linee d'abbigliamento, case di produzione, ecc..), il Wu-Tang Clan torna in sala d'incisione nel 2000 e ne esce con "The W", con le atmosfere da incubo kung-fu di "Careful (Click, Click)" e gli scenari cavernicoli del singolo di punta "Gravel Pit". In "The Iron Flag", il quarto album, il gruppo di Staten Island prosegue sulla strada tracciata il decennio precedente e confeziona un disco memorabile, senza compromessi, rifiutando le sirene del più commerciale r&b, con pochi ospiti 'pesanti' (Flavor Flav dei Public Enemy) e brani infettivi che richiamano i fasti delle origini, come "Uzi (Pinky Ring)", "In the Hood" e "Ya'll Been Warned". L'album viene alla luce due mesi dopo l'attacco terroristico alle Torri Gemelle di New York, e vede in copertina il Clan fare quadrato intorno alla bandiera, come la celebre foto dei militari americani dopo la battaglia di Iwo Jima.
Nonstante la morte improvvisa di una delle sue colonne portanti, la mina vagante Ol' Dirty Bastard (stroncato da un infarto mentre si trovava in sala di registrazione), il clan sopravvive dedicandosi ai progetti solisti dei suoi membri fondatori e della sua tribù di affiliati, pubblica nel 2004 una raccolta di videoclip e il live "Disciples Of The 36 Chambers: Chapter 1" e prepara un nuovo album, "8 Diagrams", la cui uscita è prevista per l'estate 2007.