Xzibit

Xzibit
  • Rap, Hip-Hop, Gangsta Rap, Hardcore Rap, West Coast Rap
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Il giustiziere della West Coast.
Questa è la vera identità del talentuoso Alvin Nathaniel Joiner, in arte Xzibit, rapper underground dalla lingua più affilata della lama di un rasoio, passato in pochi anni da mito delle periferie a venerabile icona dell'hip hop.
'From-X-to-the-Z', come lo chiamano nel giro, ha tutte le stigmate del rapper di razza: aggressivo, competitivo, tagliente e poco aperto ai compromessi, ma prima di incontrare Dr Dre e di diventare un asso di prima grandezza deve fare i conti con le meschinità del mondo da cui proviene: infanzia travagliata, miseria, droghe, violenza.
Nato nel Michigan, a Detroit (come Eminem), perde la madre all'età di 9 anni; a 10 comincia a comporre le prime rime perché non possiede una radio sua; a 14 scappa di casa dopo una lunga parentesi nel New-Mexico e infiniti problemi familiari, a 17 si trasferisce a Los Angeles, dove finalmente trova l'humus adatto per crescere e dare uno sfogo costruttivo alla sua rabbia.
Nella città degli angeli entra a far parte di Tha Alkaholiks (chiamati anche Likwit Crew), un collettivo di rapper di cui diventa l'indiscusso 'disfunctional member', come lui stesso ama definirsi. Del gruppo fanno parte King Tee e i giovani Tash e E-Swift.
Con questa crew nel 1995 compone pezzi e si esibisce dal vivo e il suo talento e il suo estro non tardano a venire fuori. L'intensità della sua voce possente fende l'aria come un coltello, personale marchio di fabbrica di chi è destinato a una carriera da solista.
Proprio questo è quello che accade l'anno successivo, quando viene pubblicato il suo primo lavoro, "Paparazzi", un classico dell'underground uscito per la Loud Records, in cui Alvin si scaglia contro l'avidità di quei finti Mc che rappano solo per i soldi e per la fama, dimentichi della vocazione. Quello dell'integrità e del rispetto dei valori dell'hip hop sono temi ricorrenti nelle frequenti invettive di Xzibit.
Al fortunato singolo segue dopo qualche mese il primo album, "At The Speed Of Life", 15 track dalla rappata fluida e impeccabile, impreziositi da un buon team di produzione, comprendente Dj Muggs dei Cypress Hill.
Nel 1998 giunge un altro disco completo, "40 Dayz & 40 Nightz", caratterizzato ancora dalla forte condanna del falso hip hop. "Pussy Pop" è il nome del brano a cui partecipa Method Man, la superstar dei Wu-Tang Clan, ma la hit di rilievo dell'album è "What You See Is What You Get".
Pur non vendendo milioni di copie, questi due dischi vengono accolti con grande entusiasmo dalla critica e Xzibit si ritaglia uno zoccolo duro di estimatori tra quegli appassionati meno aperti alle contaminazioni con il pop. Infatti in quegli anni il gangsta rap domina incontrastato sulla Costa Ovest, se non in tutto il paese: oltre ad essere una voce fuori dal coro, Xzibit è uno dei pochi a non utilizzare per le sue basi i sample dei saccheggiatissimi Roger Troutman e George Clinton, dalle cui costole il g-funk è nato e ha prosperato.
Una grande svolta nella sua carriera si ha nel 1999, quando firma la hit "Bitch Please" a due voci con Snoop Dogg, uno dei rapper più ascoltati degli States. Da quel momento è un'escalation: il ragazzo piace al boss di Snoop, Dr. Dre, che lo recluta per le sessioni di registrazione di "2001", quella che in pratica è la sua antologia definitiva. Un onore riservato solo a pochi, grossi nomi della scuderia di Dre.
L'intesa con il padrino della Wast Coast è perfetta e Xzibit si ritrova come mentore l'uomo più influente del mondo del rap.
Nell'estate del 2000 viene chiamato a partecipare all'Up In Smoke Tour con tutta la crew di "2001", da Snoop a Eminem a Nate Dogg. La sua partecipazione è tra le più riuscite del tour, dopotutto lui la sua credibilità se l'è sempre guadagnata sul campo, con i concerti, confrontandosi con il pubblico e con i rivali nelle gare di freestyle, le sfide in cui due o più Mc si affrontano sullo stesso palco a colpi di improvvisazione.
Sul finire dello stesso anno viene pubblicato il suo terzo album, "Restless", dove i guest sono tanti e 'pesanti': da Snoop a Eminem a Dre, che ricambiano la visita, fino al leggendario Krs One. Dr. Dre è anche l'executive producer dell'album. Il disco è ovviamente arrangiato alla grande e vende molto bene, l'impressione generale però è che a questo punto della sua carriera i fan si aspettassero qualcosa di più da Xzibit.
Nel 2002 arriva anche il salto nel grande cinema. Xzibit viene scelto per far parte del cast di "8 Miles" il film autobiografico di Eminem, interpretato dallo stesso sorprendente rapper bianco. La pellicola sarà una delle maggiore rivelazioni cinematografiche dell'anno. La storia, orchestrata da Curtis Hanson (regista di "L.A. Confidential") è ambientata ovviamente a Detroit, dove i 2 sono nati.
Tra tutti questi impegni Xzibit trova anche il tempo di diventare padre e di fare un quarto album, "Man Vs Machine", uscito sul finire del 2002 sempre sotto la supervisione di Dre. A trascinare l'album a un discreto successo di vendite contribuisce l'ipnotica hit "Multiply", eseguita in coppia con Nate Dogg.
Anche se ha smesso di bere e di fumare Marijuana (così almeno dice lui) e anche se non ha ancora piazzato un album capolavoro, Xzibit rimane comunque un 'nigga with attitude' consacrato al mondo dello showbiz. La componente fondamentale però c'è sempre - quella che si sente più nella pancia che nelle orecchie – ed è tutta nella differenza tra chi lo spettacolo lo sa fare sul serio, come Xzibit e soci, e chi invece ne è solo un ingranaggio.
Nei due anni seguenti Xzibit si divide su più fronti: conduce per MTV lo show Pimp My Ride, recita al fianco di Ice Cube e Samuel L. Jackson nel film "XXX 2: The State Of The Union" e intanto prepara il suo nuovo disco. A "Weapons Of Mass Destruction" collaborano nomi grossissimi del rap game, da Dr. Dre a Nas e Busta Rhymes, a cui Xzibit assomiglia non solo fisicamente ma anche per l'intensità e l'energia che riesce a trasmettere nelle esibizioni.
Il disco viene programmato da Sony per la fine del 2004 e intanto viene preceduto da alcuni singoli che ne tracciano la via, tra cui "Hey Now (Mean Muggin')" prodotta da Dre.