Ziggy Marley

Ziggy Marley
  • Club/Dance, Reggae, Reggae-Pop, Contemporary Reggae
  • La leggenda del reggae continua. Avere un padre famoso può essere un problema, se vuoi fare il suo stesso [... altro]

La leggenda del reggae continua.
Avere un padre famoso può essere un problema, se vuoi fare il suo stesso lavoro. Avere un padre leggendario anche di più: Ziggy Marley è il figlio maggiore del grande Bob Marley e come tale l'erede naturale del suo trono nel 1981, anno della sua morte. In quel momento molti avrebbero gettato la spugna, o cavalcato senza decenza un'onda di grande impatto. Lui no: senza scomporsi più di tanto, e forte di una lunga gavetta, prosegue l'impresa con onestà e pacatezza.
Tutto comincia il 17 ottobre 1968, a Kingston (Giamaica), quando Bob e Rita Marley salutano il loro primo figlio e lo chiamano David (Ziggy è un soprannome).
Visto il padre che si ritrova, la frequentazione della musica sembra la cosa più naturale del mondo: quando è ancora bambino comincia a prendere lezioni di chitarra e batteria, approfittando delle sessioni di registrazione di papà per vedere all'opera dei veri professionisti. A soli 11 anni incide "Children Playing In The Streets" insieme al babbo, alle sorelle Cedelia e Sharon e al fratello Stephen.
L'esperimento funziona alla grande e così i quattro ragazzi formano i Melody Makers, band che diventa una costante nelle riunioni di famiglia e che nel giro di qualche anno riesce a strappare un contratto con EMI per la produzione dell'album di debutto ("Play The Game Right", 1985): in questo momento Ziggy ha 17 anni.
Questa però è un'altra storia, quella dei fratelli Marley e di una band capace di dire la sua fino all'avvento del nuovo millennio e di farlo talmente bene da vendere milioni di dischi e conquistare 3 Grammy Award.
Mentre succede tutto questo, Ziggy porta avanti la sua personale crescita musicale, mescolando blues, r&b, hip hop e, naturalmente, reggae. E dopo un paio di decenni alla guida dei Melody Makers, decide di tentare l'avventura solista.
È così che ad aprile del 2003 l'etichetta Private Music pubblica "Dragonfly", album d'esordio lungamente preparato in cui Ziggy si spinge verso territori musicali nuovi, sperimentando sonorità rock e funky, ma anche riproponendo le sue radici musicali e un impegno politico e sociale senza mezzi termini o ipocrisie.