ZZZ

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Grip

Un garage, una batteria e un organo da cinquanta dollari: questi gli ingredienti che bastano a Daan Schinkel e Björn Ottenheim per dar vita al loro progetto musicale. Il primo seduto alla tastiera, il secondo dietro a piatti e tamburi intento a farsi impossessare dal fantasma di Jim Morrison e intonare versi ossessivi.
Impressionante infatti è la somiglianza tra il timbro vocale di Ottenheim e quello del leader dei Doors. Niente revival anni '60 però: quello di Schinkel e Ottenheim è un cocktail lisergico di psichedelia elettronica, trance e rock'n'roll, il tutto eseguito in coppia, anche dal vivo.
Siamo ad Amsterdm, intorno al 2003, e i due dopo una settimana che suonano insieme hanno già composto cinque canzoni. Si fanno chiamare zZz (da pronunciarsi, dicono loro, come i francesi pronunciano la parola 'jazz', senza la 'j' e la 'a') e iniziano a esibirsi in locali, club e feste sgangherate. Realizzano un demo che arriva nelle mani di quelli della Excelsior Recordings, etichetta indipendente con base a Utrecht e il gioco è fatto: qualche mese dopo esce il primo singolo contenente due pezzi, "Godspeed" ed "Ecstasy" (poi inclusi anche nella colonna sonora del film olandese "Phileine Says Sorry").
È con un'incessante e frenetica attività live – con la quale sconfinano anche in Belgio e paesi limitrofi – che il duo incrementa la propria notorietà, arrivando alla pubblicazione nel maggio del 2005 del proprio disco d'esordio, "The Sound Of ZZZ".
Le radio alternative iniziano ad accorgersi di loro, le recensioni li accolgono con toni entusiastici e zZz smette di essere soltanto l'onomatopea del suono di un insetto che vola, ma diventa il nome di uno dei fenomeni musicali più interessanti e originali apparsi negli ultimi anni in Olanda.
Un tour con Anouk e un riconoscimento agli Essent Award (sorta di Grammy dei Paesi Bassi) suggellano l'ascesa del duo, pronto ormai a esportare la propria musica a livello planetario: l'estate del 2005 li vede infatti impegnati in un lungo tour negli Stati Uniti, dove ritornano a inizio 2006.
Nella primavera dello stesso anno Schinkel e Ottenheim volano addirittura in Giappone per fare da spalla al tour di Fatboy Slim, per poi riprendere a pieno ritmo l'attività live in Europa, compresa la prima esibizione in Italia ad Arezzo Wave.